Sottolineo la necessità di risolvere il conflitto israelo-palestinese e si concentra sul tema delle migrazioni

Sottolineo la necessità di risolvere il conflitto israelo-palestinese e si concentra sul tema delle migrazioni

I momenti salienti della mia settimana sono stati l’intervento al Parlamento europeo a Strasburgo e la partecipazione alla quarta conferenza ministeriale euro-africana su Migrazione e sviluppo nel quadro del Processo di Rabat e alla riunione ministeriale del Processo di Khartoum. Durante la mia dichiarazione d’apertura al PE  ho sottolineato la necessità urgente di continuare a cercare una soluzione negoziata al conflitto israelo-palestinese, basata su due Stati che vivono in pace e sicurezza l’uno accanto all’altro. «La mancanza di prospettiva politica è allo stesso tempo una conseguenza, un risultato e una causa di violenza», ho affermato. Ho espresso la mia disponibilità a nome  dell’Unione europea a svolgere un ruolo importante negli sforzi per trovare una soluzione. «Siamo il primo partner commerciale di Israele e il primo donatore dell’Autorità palestinese; possiamo essere il primo attore politico nella regione.» Al PE ho fatto inoltre una dichiarazione in occasione del 25° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Giovedì ho discusso delle rotte migratorie orientali e occidentali alla quarta conferenza ministeriale euro-africana su Migrazione e sviluppo nel quadro del Processo di Rabat a Roma. «Dobbiamo affrontare le migrazioni dal punto di vista della sicurezza e della gestione dei confini, ma anche da quello della cooperazione con i paesi di origine e di transito. Dobbiamo integrare meglio le nostre visioni, informazioni e azioni» ho detto durante la conferenza stampa, segnalando un inizio positivo della politica unionale in materia di migrazioni. Oggi  ho aperto la prima riunione ministeriale del Processo di Khartoum, un dialogo politico fra l’UE, i paesi del Corno d’Africa e i paesi di transito delle migrazioni illegali per discutere del traffico e...
Esprimo il mio sostegno al vincitore del premio Sakharov 2014 Denis Mukwege

Esprimo il mio sostegno al vincitore del premio Sakharov 2014 Denis Mukwege

Mercoledì  26 novembre ho incontrato il vincitore del premio Sakharov per la libertà di pensiero di quest’anno, il ginecologo congolese Denis Mukwege. «Conti su di me per lavorare insieme» ho detto esprimendogli il mio sostegno. Lo stesso giorno Denis Mukwege aveva ricevuto il premio Sakharov 2014 e parlato alla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. «I corpi delle donne sono diventati un vero campo di battaglia e lo stupro è usato come arma di guerra» ha detto il dottor Mukwege. Ha invitato i parlamentari a un’azione collettiva, dicendo: «Tutti insieme – politici, società civile, cittadini, uomini e donne – dobbiamo tracciare una linea rossa contro l’uso dello stupro come arma di guerra.» Il dottor Mukwege aiuta migliaia di vittime di stupri di gruppo e violenze sessuali brutali nella Repubblica democratica del...
Il mio intervento al Parlamento europeo

Il mio intervento al Parlamento europeo

Questa settimana  mi sono recata a Strasburgo per un intervento al Parlamento europeo. Il mio primo intervento alla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo era incentrato sulla questione dell’indipendenza palestinese. Ho usato le proprie osservazioni per lanciare un appello a tutti gli Stati membri dell’UE affinché sviluppino una visione comune per il percorso verso la pace e coinvolgano tutti i partner dell’UE per arrivare a una svolta nel conflitto. Parlando a un’aula affollata di parlamentari ho dichiarato: «Possiamo essere il primo attore politico nella regione a facilitare il dialogo. Un dialogo fra israeliani e palestinesi, ma anche un dialogo che per la prima volta abbia un approccio regionale» Alla sessione plenaria ho inoltre parlato dei diritti dell’infanzia. «Abbiamo fatto molto» ho detto, lodando il lavoro del Parlamento europeo nel campo dei diritti dell’infanzia e più in generale dei diritti umani. Voglio evidenziare l’importanza di continuare questo lavoro, poiché i bambini sono spesso le prime vittime dei conflitti, della povertà e della violenza. «Dobbiamo assumercene la responsabilità anche nell’azione esterna» ha detto Mogherini. «L’UE ha fatto della protezione dei diritti dell’infanzia un obiettivo del trattato.» Il Parlamento europeo si riunisce a Strasburgo per la sessione plenaria mensile. Nel settore delle relazioni esterne la sessione plenaria di novembre ha anche affrontato questioni come l’agenda per lo sviluppo post 2015, la preparazione per i colloqui sul clima di Lima, nonché una discussione sull’ultima riunione del G20 a Brisbane. Altri momenti importanti sono stati la presentazione da parte del presidente della Commissione europea Juncker del pacchetto di investimenti dell’UE per l’occupazione e la crescita e un intervento di Sua Santità Papa Francesco....
Un’altra settimana attiva, presiedo il mio primo Consiglio «Affari esteri» e accolgo ospiti chiave

Un’altra settimana attiva, presiedo il mio primo Consiglio «Affari esteri» e accolgo ospiti chiave

È stata una settimana molto movimentata per me, ho presieduto per la prima volta il Consiglio «Affari esteri» e ho ospitato numerosi incontri cruciali. Lunedì  ho presieduto per la prima volta il Consiglio «Affari esteri», la cui agenda era dominata dalle questioni relative all’Ucraina, al processo di pace in Medio Oriente e all’Ebola. Ho poi presieduto il Consiglio «Affari esteri» (Difesa), discutendo dei progressi compiuti dopo il Consiglio europeo sulla Difesa dello scorso dicembre e i passi da intraprendere prima del prossimo Consiglio a giugno. Le conclusioni hanno ribadito «la necessità urgente di permettere all’UE e agli Stati membri di assumersi maggiori responsabilità per agire come fonte di sicurezza, a livello internazionale e in particolare nei paesi vicini, aumentando così anche la propria sicurezza e il proprio ruolo strategico globale grazie alla risposta congiunta a queste sfide». Oltre agli incontri con i ministri degli Esteri boliviano e serbo e all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ho preso parte a due eventi importanti in Ucraina e in Georgia. Durante la prima riunione del Consiglio di associazione fra l’UE e la Georgia, ho promesso di collaborare per un’ulteriore intensificazione dell’associazione politica e dell’integrazione economica della Georgia con l’UE e il 1° dicembre ha firmato un accordo con l’Ucraina per avviare la missione consultiva per la riforma del settore della sicurezza...
Nel Consiglio «Affari esteri» abbiamo discusso dell’aumento della capacità militare dell’UE e del rafforzamento dell’industria della difesa

Nel Consiglio «Affari esteri» abbiamo discusso dell’aumento della capacità militare dell’UE e del rafforzamento dell’industria della difesa

Ho presieduto, il Consiglio «Affari esteri» (Difesa) in cui abbiamo discusso delle misure in corso per aumentare la capacità militare dell’UE e rafforzare l’industria della difesa. La riunione ha inoltre posto le basi per il dibattito in vista del prossimo Consiglio europeo. I ministri della Difesa dell’UE si sono riuniti il 18 novembre 2014 per discutere della cooperazione in materia di capacità militare, dell’attuazione delle conclusioni del Consiglio europeo di dicembre 2013 nonché della strada da percorrere nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC). La riunione era presieduta dall’alto rappresentante Federica Mogherini, alla presenza del segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. Nelle conclusioni i ministri della Difesa hanno sottolineato che «il contesto della sicurezza in Europa si evolve in modo significativo, rapido e drammatico. I conflitti in corso e l’instabilità nelle nostre immediate vicinanze e non solo, come in Iraq, in Libia, nel Sahel, in Siria e in Ucraina, restano un motivo di grande preoccupazione». I ministri hanno ribadito che l’UE e gli Stati membri devono «assumersi maggiori responsabilità per agire come fonte di sicurezza, a livello internazionale e in particolare nei paesi vicini, affinché la risposta congiunta a tali sfide ne incrementi anche la sicurezza interna e il ruolo strategico globale». Nella conferenza stampa successiva alla riunione ho dichiarato che «è passato ormai quasi un anno da quando il Consiglio europeo nel dicembre 2013 ha discusso della difesa europea e anche il Consiglio europeo del prossimo giugno sarà incentrato sulla sicurezza e sulla difesa. Abbiamo iniziato con il lavoro dei ministri, che guiderò poi nei prossimi mesi in stretto coordinamento con il presidente Tusk, con...