Consiglio «Affari esteri» di novembre: Ucraina, Ebola e processo di pace in Medio Oriente in agenda

Consiglio «Affari esteri» di novembre: Ucraina, Ebola e processo di pace in Medio Oriente in agenda

Oggi ho presieduto per la prima volta il Consiglio «Affari esteri». L’Ucraina è stata al centro della discussione con i ministri degli Esteri dell’UE. Ucraina Il Consiglio ha ribadito ancora una volta il sostegno dell’UE al protocollo e al memorandum di Minsk. Una soluzione politica sostenibile della crisi deve essere fondata sul rispetto dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Allarmati dai recenti pesanti bombardamenti e dalle notizie di convogli in movimento nelle aree controllate dai separatisti, i ministri degli Esteri dell’UE hanno nuovamente sottolineato la responsabilità della Federazione russa in tale contesto. In particolare, il Consiglio ha richiesto uno stop alle continue violazioni del cessate il fuoco, il ritiro di tutte le forze illegali e straniere, dei mercenari e del materiale militare, nonché la messa in sicurezza del confine russo-ucraino con un monitoraggio permanente da parte dell’OSCE. Il Consiglio ha affermato che le elezioni ucraine del 26 ottobre sono state un passo importante per le aspirazioni dell’Ucraina verso il consolidamento del suo sviluppo democratico. L’alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini ha aggiunto: «Abbiamo anche indicato chiaramente che chiediamo al nuovo governo di impegnarsi per le riforme interne poiché questo è fondamentale per garantire il sostegno e l’assistenza dell’UE. Farò una visita a Kiev appena verrà formato il nuovo governo. » Dopo aver valutato la situazione effettiva, il Consiglio ha invitato il Servizio europeo per l’azione esterna e la Commissione a presentare una proposta su elenchi aggiuntivi di separatisti da sanzionare. Una decisione è prevista per la fine di questo mese. A margine del Consiglio, io e il ministro degli esteri...
Agli studenti di Riga: è importante che gli europei lavorino tutti insieme per affrontare le sfide globali

Agli studenti di Riga: è importante che gli europei lavorino tutti insieme per affrontare le sfide globali

Giovedì  ho evidenziato l’importanza per gli europei di lavorare tutti insieme, alla luce dei recenti sviluppi in Ucraina. «Come europei abbiamo il dovere morale di condividere e comprendere i timori che preoccupano nuovamente l’Europa orientale alla luce degli sviluppi della situazione in Ucraina» ha detto davanti a un pubblico di studenti all’Università della Lettonia. La visita a Riga dell’alto rappresentante giunge in un momento importante, prima della presidenza lettone dell’UE. Ho esordito rassicurando gli studenti di scienze politiche presenti nel pubblico sul valore dello studio delle scienze politiche, da lei stessa intrapreso nonostante la disapprovazione dei più. Ho poi parlato dell’importanza per gli europei, ma anche per altri popoli di regioni travagliate in tutto il mondo, di lavorare insieme nelle difficoltà. Credo che restare uniti sia il modo più efficace per raggiungere gli obiettivi regionali e globali. Riconoscendo le complessità della storia della Lettonia e della regione, ho usato un detto italiano: «Per costruire il futuro bisogna prima guardare al passato», rimarcando l’importanza del bagaglio storico della regione rispetto alle attuali questioni europee. Ho espresso grandi speranze e aspettative sulla presidenza della Lettonia, in un momento in cui si compiono sforzi per migliorare l’approccio dell’UE alla politica estera, a partire dai metodi di lavoro e da un ulteriore miglioramento delle politiche. Ho inoltre segnalato la grande accortezza, conoscenza ed esperienza della Lettonia nei rapporti di vicinato. Sono certa che la presidenza lettone sarà un valido contributo al pensiero comune. Infine, ho fatto riferimento a tre importanti eventi che avranno luogo durante la presidenza lettone: il vertice di Riga sul Partenariato orientale a maggio, il Consiglio europeo sulla difesa a...
Sottolineo l’importanza del passato a Berlino e a Riga

Sottolineo l’importanza del passato a Berlino e a Riga

Questa settimana nella mia agenda erano previste le visite in Germania e in Lettonia. Uno dei momenti salienti è stata la mia visita a Berlino, in occasione dei 25 anni dalla caduta del muro di Berlino. «L’unità e la gestione della complessità tutti insieme sono le nostre maggiori risorse e opportunità come Unione europea» ho detto, riferendosi alla marcata differenza fra l’Europa odierna e quella dell’epoca in cui il muro di Berlino era ancora in piedi. Parlando al quarto Forum politico della fondazione Körber a Berlino, ho ammesso che le sfide che sta affrontando all’inizio del suo mandato sono enormi, ma che fra cinque anni, al termine del mio mandato, saremo tutti in una posizione migliore di quella in cui ci troviamo adesso se le azioni saranno fondate sull’esperienza e sulla visione di tutti i 28 Stati membri dell’UE. Inoltre mi sono recata in visita in Lettonia, dove ha visitato il Museo dell’occupazione della Lettonia per meglio comprendere la storia di decenni di occupazione. La visita in Lettonia è la terza a uno Stato membro dell’UE dall’inizio del mandato e giunge in un momento importante, poco prima dell’inizio della presidenza lettone dell’UE a gennaio...

Ucraina: con Klimkin, Lavrov e Burkhalter al lavoro su nuova missione Osce per monitoraggio con droni

17 ottobre 2014 Insieme al presidente di turno dell’Osce, Didier Burkhalter, ai ministri degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin, e russo, Serghei Lavrov, ci siamo incontrati per definire la missione Osce di monitoraggio della linea del cessate il fuoco tra Ucraina e Russia. L’incontro, a margine dell’Asem, era stato concordato durante il vertice di questa mattina, sempre a Milano, con il presidente ucraino, Petro Poroshenko, e il presidente russo, Vladimir Putin. Italia, Francia, Germania, Ucraina e Russia hanno dato la loro disponibilità a fornire droni e personale militare, necessario all’impiego dei mezzi, per un dispiegamento tempestivo della missione. L’operazione dovrà essere approvata dal Consiglio permanente dell’Osce. “Il monitoraggio servirà a garantire il rispetto di uno dei punti fondamentali degli accordi di Minsk, su cui sia l’Ucraina sia la Russia si sono impegnati durante l’incontro di oggi” ho detto. “È importante che a Milano si sia dato nuovo impulso al dialogo tra Putin e Poroshenko. La strada ancora da compiere per una piena attuazione degli accordi resta complessa, ma l’incontro di oggi ed il lavoro che si sta portando avanti in queste ore rappresentano un’opportunità per fare un passo avanti...
Intensa prima settimana di incarico

Intensa prima settimana di incarico

Ho iniziato la mia prima settimana d’incarico con un’agenda piena di impegni: ho parlato al telefono con diversi ministri degli Esteri dell’UE e ho intrattenuto una conversazione telefonica anche con il Segretario di Stato USA John Kerry. Ho avuto vari incontri di alto livello a Bruxelles, fra gli altri anche con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, e mi sono recata in visita in Polonia e in Medio Oriente. Ho iniziato il mio mandato, il 1° novembre, con una conversazione telefonica con il Segretario di Stato USA John Kerry, in cui abbiamo discusso i più importanti sviluppi della situazione mondiale: dal conflitto in Medio Oriente alla situazione in Libia e in Ucraina. Abbiamo inoltre scambiato le rispettive opinioni su come affrontare l’epidemia di Ebola. Io e Kerry ci siamo ripromessi di incontrarci di persona molto presto e abbiamo ribadito le forti relazioni fra l’UE e gli USA, nonché la loro determinazione a cooperare ancora più strettamente in futuro. Lunedì mi sono ritagliata un momento della mia impegnativa giornata per incontrare il personale del Servizio europeo per l’azione esterna, discutendo per quasi due ore delle proprie priorità e scambiando idee su come procedere nel cammino del servizio. In un intervento ispirato rivolto al personale della sede centrale a Bruxelles, nonché alle migliaia di addetti delle delegazioni dell’UE che erano collegati in diretta, ho detto: «Sento l’energia che c’è oggi in quest’aula. Abbiamo l’opportunità di dimostrare che l’UE è qualcosa di unico. Mi sento privilegiata a lavorare con voi per far diventare realtà il sogno europeo.» Ho poi parlato al telefono con alcuni dei ministri degli Esteri dell’UE e ha...