La Siria domina l’agenda al Consiglio «Affari esteri» dell’UE di dicembre

La Siria domina l’agenda al Consiglio «Affari esteri» dell’UE di dicembre

Il Consiglio «Affari esteri» di questo mese era incentrato sulla crisi in corso in Siria e in Iraq e sulla minaccia dell’ISIL. L’incontro, da me presieduto, riunisce i ministri degli Esteri di tutti i 28 paesi dell’UE. I ministri degli Esteri si sono impegnati a sostenere il lavoro dell’inviato dell’ONU in Siria Staffan de Mistura per favorire zone di cessate il fuoco e hanno affermato che l’UE avrebbe garantito uno sforzo diplomatico di ampio raggio, continuando a fornire gli aiuti umanitari cui già provvede in grandi quantità. Le discussioni del 15 dicembre convergeranno nella preparazione di una vasta strategia regionale dell’UE. La giornata ha visto anche un altro importante sviluppo diplomatico: la prima riunione di UE e Ucraina in un Consiglio di associazione previsto dal nuovo accordo di associazione. Entrambe hanno riconfermato l’obiettivo comune di costruire un paese democratico, stabile e prospero. Siria e Iraq: sostegno diplomatico e umanitario Durante la riunione i ministri hanno discusso della crisi in Siria con l’inviato speciale dell’ONU per la Siria Staffan de Mistura. Nelle dichiarazioni che sono seguite i ministri hanno affermato che l’UE è impegnata a pieno titolo nel sostenere gli sforzi dell’inviato per consentire un allentamento strategico della violenza come base per un più ampio processo politico. Inoltre, l’UE rimane pronta ad appoggiare concretamente lo sviluppo della proposta di de Mistura per incrementare le zone di congelamento delle ostilità ad Aleppo e altrove. Sulla situazione in Iraq Federica Mogherini ha detto che «tutti gli Stati membri dell’UE e l’Unione europea in quanto tale sono, in un modo o nell’altro, coinvolti nella lotta contro il Daesh. Tutti noi stiamo lavorando moltissimo...
Le questioni legate allo sviluppo in cima alla mia agenda settimanale

Le questioni legate allo sviluppo in cima alla mia agenda settimanale

Nella mia agenda settimanale le visite in Turchia e in Libano, il giuramento davanti alla Corte di giustizia europea e la presidenza del Consiglio «Affari esteri» sullo sviluppo. La mia settimana di lavoro, è iniziata con una visita ufficiale in Turchia insieme al commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l’allargamento Johannes Hahn e il commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides. «L’Europa è saldamente al fianco della Turchia ed è determinata a svolgere a pieno titolo il proprio ruolo per portare una soluzione politica duratura a questa crisi regionale e tragedia umanitaria» ho detto. La mia visita ha sottolineato l’importanza strategica delle relazioni dell’UE con la Turchia e ha dimostrato la cooperazione e la coerenza dell’UE nelle relazioni esterne. Mi sono recata in visita in Libano per incontrare il Primo ministro Tammam Salam. Durante la visita ho posto l’accento sul fatto che «è importante che il Libano superi il difficile periodo dal punto di vista della sicurezza e cerchi di trovare insieme il modo di affrontare sia la sfida dei rifugiati che arrivano sul territorio, sia le sfide alla sicurezza del paese.» Ho inoltre incontrato il ministro degli Esteri libanese Gebran Bassil e il cardinale e patriarca Béchara Boutros Raï. Altre attività della settimana sono state il giuramento davanti alla Corte di giustizia europea in Lussemburgo con tutto il collegio dei commissari europei e l’incontro con il Primo ministro dell’Ex Repubblica iugoslava di Macedonia Fatmir Besimi a Bruxelles. Venerdì ho presieduto il Consiglio «Affari esteri» (Sviluppo) che aveva in agenda le migrazioni, gli obiettivi post-2015, l’Ebola e la...
La mia visita in Turchia sottolinea l’azione comune nelle relazioni esterne dell’UE

La mia visita in Turchia sottolinea l’azione comune nelle relazioni esterne dell’UE

Mi sono recata in visita in Turchia con il commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l’allargamento Johannes Hahn e il commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides. La visita sottolinea l’importanza strategica delle relazioni dell’UE con la Turchia e dimostra il lavoro di squadra dell’UE nelle relazioni esterne. «La mia visita in Turchia … è una forte indicazione dell’importanza strategica delle relazioni UE-Turchia e del nostro desiderio di aumentare l’impegno in vista di interessi condivisi e sfide comuni» è quanto ho affermato prima della visita. Ad Ankara vi sono stati incontri con il Primo ministro turco Ahmet Davutoğlu, con il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu e con il ministro turco per gli Affari europei Volkan Bozkir. Come importante economia emergente e membro della NATO e del G20, la Turchia è un partner fondamentale per l’Unione europea, un soggetto attivo nella politica estera regionale con una collocazione strategica anche per la sicurezza energetica dell’UE. Durante il loro secondo giorno nel paese io e Christos Stylianides abbiamo visitato il campo profughi di Kilis, vicino al confine fra Turchia e Siria, e abbiamo anche incontrato le ONG e gli operatori umanitari. A fronte di numeri sempre più grandi di profughi siriani che cercano rifugio in Turchia, la Commissione europea incrementerà la propria assistenza con altri10 milioni di euro di aiuti umanitari in Turchia, ma anche in Siria tramite l’assistenza transfrontaliera dalla Turchia. Ho detto: «Oggi stiamo aumentando la nostra assistenza al popolo siriano e alle comunità turche che ospitano rifugiati siriani. L’Europa è saldamente al fianco della Turchia ed è...
Riunione della coalizione internazionale contro lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL)

Riunione della coalizione internazionale contro lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL)

Ho partecipato alla prima riunione ministeriale della coalizione internazionale contro lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL), che si è tenuta a Bruxelles il 3 dicembre 2014 su invito del Segretario di Stato USA John Kerry. L’incontro ha riunito i ministri degli Esteri di sessanta paesi partner per discutere la strada da percorrere nella lotta contro l’ISIL/Daesh. La mia presenza sottolinea l’importanza che l’UE attribuisce alla lotta contro l’ISIL/Daesh. A Bruxelles sono  intervenuta dicendo: «L’Islam non può e non deve essere identificato con l’ISIL, che è un’organizzazione terroristica e non ha niente a che vedere con la religione». I ministri che hanno partecipato alla riunione hanno concordato le cinque priorità per combattere l’ISIL/Daesh: Sostenere le operazioni militari, lo sviluppo delle competenze e l’addestramento Fermare il flusso di combattenti terroristi stranieri Interrompere l’accesso dell’ISIL/Daesh ai finanziamenti e ai fondi Affrontare la relativa crisi umanitaria e il problema degli aiuti Rendere nota la vera natura dell’ISIL/Daesh Leggi la dichiarazione dei ministri...
Questa settimana sarò presente alle riunioni NATO, OSCE e alla conferenza di Londra sull’Afghanistan

Questa settimana sarò presente alle riunioni NATO, OSCE e alla conferenza di Londra sull’Afghanistan

Un’altra settimana piena di impegni in agenda per me, fra cui la riunione ministeriale Affari esteri NATO, l’incontro con il Segretario di Stato USA John Kerry per il Consiglio sull’energia UE-USA e la partecipazione al Consiglio dei ministri dell’OSCE. All’inizio della settimana ho partecipato alla riunione ministeriale degli Affari Esteri della NATO. «Condividiamo le preoccupazioni, ma condividiamo anche le possibili soluzioni (…) Intendo sviluppare … tutto il potenziale che l’UE ha in termini di sicurezza e difesa» ho detto dopo il mio arrivo al quartier generale della NATO.  Lo stesso giorno Mogherini ha anche incontrato il ministro degli Esteri albanese Ditmir Bushati, il ministro degli Esteri cipriota Ioannis Kasoulides, il Primo ministro del Libano Tammam Salam e l’inviato dell’ONU in Libia Bernadino Leon. Nei giorni successivi ho partecipato al Consiglio dei ministri dell’OSCEa Basilea, dove ho ribadito: « La crisi [ucraina] ha evidenziato l’importanza della sicurezza globale come concepita dall’OSCE. L’Ucraina ha dimostrato che non possono esserci sicurezza e stabilità durature senza una buona governance e il rispetto per i diritti umani e le libertà fondamentali.» A Basilea ho incontrato il ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sollecitandoli l’attuazione degli accordi di Minsk. Ho poi partecipato alla conferenza di Londra sull’Afghanistan 2014, dove c’è stato anche un incontro bilaterale con Yun Byung-se, ministro degli Esteri della Repubblica di Corea. La settimana si conclude con un incontro insieme a Johannes Hahn, commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l’allargamento, in visita in Bosnia-Erzegovinaper sostenere il cammino di integrazione della Bosnia-Erzegovina nell’UE. Incontreranno i leader delle istituzioni della Bosnia-Erzegovina,...