Incontro con il segretario generale della Lega degli Stati Arabi, il dottor Nabil El Araby

Incontro con il segretario generale della Lega degli Stati Arabi, il dottor Nabil El Araby

Ho incontrato a Bruxelles il segretario generale della Lega degli Stati Arabi, il dottor Nabil El Araby. Durante il nostro primo incontro bilaterale,  io e il segretario generale della Lega araba N. El Araby abbiamo discusso dell’attuale situazione nel mondo arabo, con particolare riguardo alla Libia, all’Iraq, alla Siria, al processo di pace in Medio Oriente e soprattutto alla minaccia terroristica rappresentata dal Daesh in Siria e in Iraq. Entrambi abbiamo inoltre firmato un protocollo d’intesa per promuovere la cooperazione tra il SEAE e la Lega araba. Ho inoltre dichiarato: «Sia l’Europa che il mondo arabo devono fronteggiare sfide comuni. In particolare, occorre garantire una stretta collaborazione nella lotta contro il terrorismo. Si tratta di una minaccia contro i nostri cittadini e le nostre società. La scorsa settimana l’Europa ha subito un attacco terroristico, ma è il mondo arabo e musulmano a pagare maggiormente le conseguenze del terrorismo. Insieme al mondo arabo, siamo pienamente consapevoli che questa è una lotta non solo militare e per la sicurezza, ma anche di natura politica e culturale. Rafforzare il dialogo ci aiuterà ad affrontare questa serie di problemi». Con il segretario generale della Lega araba abbiamo anche discusso su come portare avanti le relazioni tra l’Unione europea e la Lega degli Stati arabi attraverso il dialogo strategico sulle questioni politiche e di sicurezza, nonché attraverso un maggiore dialogo culturale. Per saperne di più: Comunicato stampa dell’incontro tra l’alto rappresentante e vicepresidente Federica Mogherini e il segretario generale della Lega degli Stati Arabi, il dottor Nabil El...
Nella mia agenda questa settimana: la solidarietà a Parigi, la politica estera dell’UE a Dublino e Strasburgo, l’incontro con il Primo ministro turco e il ministro degli Esteri iraniano

Nella mia agenda questa settimana: la solidarietà a Parigi, la politica estera dell’UE a Dublino e Strasburgo, l’incontro con il Primo ministro turco e il ministro degli Esteri iraniano

Questa settimana, tutta l’UE ha dimostrato il proprio sostegno alla Francia dopo gli attentati di Parigi. Questa domenica mi sono recata a Parigi per partecipare alla#‎MarcheRepublicaine‬ ‪#‎JeSuisCharlie. Durante la mia visita a Dublino il giorno successivo, in cui ho partecipato alla conferenza degli ambasciatori irlandesi e ho incontrato i ministri degli Esteri e della Difesa e la società civile, in presenza di Mary Robinson, ho colto l’occasione per sottolineare che «Ciò che ci unisce in Europa è soprattutto l’impegno per gli stessi valori e libertà fondamentali. Condividiamo questo impegno con i nostri partner in tutto il mondo […] Non siamo di fronte a una lotta tra l’Islam e l’Europa, o l’Occidente. Siamo di fronte a una minaccia terroristica contro tutti: cristiani, ebrei, musulmani e le persone che non hanno alcuna affiliazione religiosa. E dobbiamo affrontare questa lotta tutti insieme.» Da martedì a giovedì ho partecipato ai lavori parlamentari sulla politica estera a Strasburgo. Nella plenaria ho ribadito il mio messaggio di unità e di solidarietà a seguito degli attentati di Parigi e ho delineato le prossime priorità della politica estera dell’UE. Ho inoltre espresso preoccupazione e discusso sulle possibili soluzioni alla crisi in Libia, nonché avviato un dibattito sulla crisi ucraina. Ho altresì colto l’occasione per incontrare una delegazione del Congresso ebraico europeo. La mia settimana si è conclusa con una riunione congiunta con il presidente della Commissione Juncker e ilPrimo ministro turco Davutoglu, nonché un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Zarif. Il Primo ministro Davutoglu ha sottolineato l’importanza di contatti regolari tra i leader turchi e i presidenti Tusk, Juncker e Schultz, per riflettere pienamente l’importanza...
Incontro con il ministro degli Esteri iraniano, Mohammed Zarif.

Incontro con il ministro degli Esteri iraniano, Mohammed Zarif.

Bruxelles, 15/01/2015 Incontro con il ministro degli Esteri iraniano, Mohammed Zarif. L’Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza europea e vicepresidente della Commissione Ue, Federica Mogherini, ha incontrato questa sera a Bruxelles il ministro degli Esteri iraniano, Mohammed Javad Zarif. Durante il colloquio, Mogherini e Zarif hanno discusso dei colloqui sul nucleare iraniano e concordato sul fatto che non si può sprecare tempo in vista di un’intesa. “Abbiamo ribadito il nostro forte impegno per una soluzione diplomatica che risponda pienamente alle preoccupazioni della comunità internazionale sulla natura esclusivamente pacifica della questione nuclear iraniana. I negoziati devono essere portati a conclusione in line con i tempi stabiliti”. L’Alto rappresentante a il ministro degli Esteri iraniani hanno discusso poi di un ampio spettro di argomenti, dai diritti umani alle più importanti crisi regionali in Medio Oriente – quali Siria, Iraq, Afghanistan – e la minaccia comune rappresentata da Daesh. Hanno discusso poi delle dinamiche regionali. “Le relazioni tra l’Iran e altri Paesi della Regione è cruciale per la stabilità dell’area. Secondo l’UE, l’attuale situazione nella regione ha provocato la necessità urgente che le potenze regionali si consultino e collaborino, disinneschino le tensioni settarie e affrontino le ragioni profonde della diffusione di Daesh così come delle crisi in Siria e Iraq”, ha detto Mogherini. L’Alto rappresentante ha incoraggiato l’Iran a fare ricorso a tutta la sua considerevole influenza per contribuire a cerare un Iraq più stabile e inclusivo, come è nell’interesse sia dell’Ue sia dell’Iran, ma anche a contribuire a una soluzione politica della crisi in Siria dando sostegno l’Inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan de...
Il mio discorso al Parlamento europeo sulle priorità della politica estera e sulla Libia

Il mio discorso al Parlamento europeo sulle priorità della politica estera e sulla Libia

Questa settimana mi sono rivolta alla seduta plenaria del Parlamento europeo per delineare le priorità della politica estera e di sicurezza comune e della politica di sicurezza e di difesa comune dell’Unione europea. Ho iniziato le mie osservazioni commentando i tragici eventi di Parigi ed esprimendo la propria solidarietà alla nazione francese, soprattutto alle famiglie delle vittime. Questi eventi hanno avuto conseguenze importanti per l’Unione europea nel suo complesso: «Non è la prima volta che dalla tragedia siamo capaci di costruire nuove cose» ho detto. «Se non vogliamo che la nostra Unione europea sia superata e relegata al passato, dobbiamo essere coraggiosi e saggi come i nostri padri fondatori. Dalla tragedia (di Parigi) abbiamo il dovere di ricostruire la nostra Unione europea, partendo dalla nostra forza, dalla nostra unità, dalla nostra solidarietà: partendo da noi stessi.» Ha concluso affermando che dai fatti recenti ci sono tre lezioni da trarre per il futuro della politica estera dell’UE: primo, la necessità di lavorare insieme e con maggiore coesione; secondo, la necessità di superare la distinzione fra politiche interne ed esterne e di lavorare con un approccio più coerente affrontando tutti gli aspetti della sicurezza; e terzo, la necessità di definire una nuova strategia che faccia fronte a un ordine mondiale sempre più complesso. Ho inoltre fatto una dichiarazione sull’attuale situazione in Libia. Parlando dei colloqui fra le parti libiche riunite dal rappresentante speciale dell’ONU Bernardino Leon, ho detto: «È un’opportunità che i libici non possono permettersi di perdere… Non c’è alternativa al dialogo.» Ho ribadito il forte sostegno dell’UE a questo processo e alla riconciliazione nel paese insieme alla comunità internazionale....
La prima settimana di lavoro con la Presidenza lettone dell’UE

La prima settimana di lavoro con la Presidenza lettone dell’UE

Ho iniziato la prima settimana del 2015 presiedendo il Gruppo della Commissione europea per l’azione esterna e ho partecipato a due importanti cerimonie di apertura a Riga, per la Presidenza lettone del Consiglio dell’Unione europea e per l’Anno europeo per lo sviluppo 2015. Mi sono recata a Riga per aprire la Presidenza lettone dell’UE. «Saranno sei mesi intensi per la politica estera e per la dimensione della sicurezza. So di poter contare su di Lei e sulla Lettonia come partner forte, affidabile, equilibrato per procedere insieme in questi prossimi sei mesi,» ho detto alla stampa con Edgars Rinkēvičs, ministro degli Esteri della Repubblica di Lettonia. Venerdì ho inaugurato il 2015 quale Anno europeo per lo sviluppo, il primo anno europeo riguardante l’azione esterna dell’Unione europea e il ruolo dell’Europa nel mondo. Nel mio discorso, ho elencato le tre sfide da affrontare nel campo dello sviluppo: «(…) se le economie emergenti e altri paesi a sviluppo avanzato accettano di assumersi le proprie responsabilità in termini di impegno in prima persona e di sostegno ad altri nel nuovo scenario. (…) i cambiamenti nelle nostre società e nelle nostre politiche che sono necessari per prepararsi ai cambiamenti interni (…) per affrontare tutte le dimensioni dello sviluppo sostenibile.» Discorso dell’AR/VP Mogherini durante l’apertura dell’Anno europeo per lo sviluppo (EYD2015): una visione per un mondo post-2015 inclusivo e sostenibile L’AR/VP Mogherini durante una conferenza stampa a Riga per l’apertura della Presidenza lettone del Consiglio dell’Unione...