“Putin ha gli strumenti per chiudere la crisi. La Ue non vuole armare l’Ucraina” – Intervista a La Repubblica

“Putin ha gli strumenti per chiudere la crisi. La Ue non vuole armare l’Ucraina” – Intervista a La Repubblica

La Repubblica Federica Mogherini L’ Alto rappresentante per la politica estera ricostruisce il percorso che ha portato alla proposta di pace europea: “Dopo le bombe su Mariupol abbiamo deciso di accelerare Al Cremlino ieri c’ era tutta l’ Europa” (BRUXELLES) IL PRESIDENTE Hollande e la cancelliera Merkel fanno la spola tra Kiev e Mosca, tra Poroshenko e Putin, per proporre quella che definiscono «una pace europea». E lei, che è l’ Alto rappresentante della Ue per la politica estera? Non si sente tagliata fuori? Federica Mogherini sorride nell’ auto blindata che corre verso l’ aeroporto. È appena uscita da un incontro con il vice-presidente americano Biden e sta partendo per Monaco dove oggi e domani si ritrova il Gotha della diplomazia mondiale. «A parte il fatto che questi sono vertici a livello di capi di Stato e di governo, e il mio riferimento sono i ministri degli Esteri, da mercoledì seguo passo per passo in contatto costante con Berlino questo tentativo. Merkel e Hollande sono portatori di una proposta autenticamente “europea”. E questo, se permette, è un fatto positivo. Da mesi diciamo come Ue che appoggiamo gli sforzi diplomatici in ogni formato, e su questo abbiamo lavorato tanto…». Come è nata questa svolta? «Il lungo silenzio si è rotto dopo il bombardamento di Mariupol e la dura reazione della Ue. Al Consiglio dei ministri degli Esteri europei abbiamo preso la decisione di estendere fino a settembre le sanzioni esistenti e abbiamo concordato, restando uniti, una nuova lista di nomi da colpire. A questo punto si è mosso qualcosa per rilanciare gli accordi di Minsk. Berlino ci ha subito informati e consultati. Ma le...
“Al terzo vertice CELAC a San José, Costa Rica”

“Al terzo vertice CELAC a San José, Costa Rica”

Questa settimana l’Alto Rappresentante e Vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini ha partecipato al terzo vertice della Comunità di Stati latinoamericani e dei Caraibi (CELAC) in Costa Rica. I capi di Stato e di Governo si sono riuniti a San José (Costa Rica) il 27 e 28 gennaio per affrontare questioni fondamentali come la lotta contro la povertà e il buon governo, continuando allo stesso tempo a plasmare il futuro dell’organizzazione regionale. Il vertice della CELAC, ha detto l’AR/VP Mogherini, è stato l’occasione per garantire l’impegno dell’UE nel rafforzamento delle relazioni con l’America Latina, per affrontare inoltre questioni «che sono al centro della cooperazione esterna dell’UE e per illustrare la forte visione di società che abbiamo in comune con i paesi dei Caraibi e dell’America Latina». Il vertice ha dato l’opportunità all’AR/VP Federica Mogherini di incontrare i leader politici della regione, rivedendo così la cooperazione bi-regionale e scambiando idee sulle sfide globali comuni in vista del vertice UE-CELAC che si svolgerà a Bruxelles il 10 e 11 giugno di quest’anno. Durante gli incontri bilaterali con diversi partner regionali, tra cui Messico, Ecuador, Perù, Cuba e il gruppo CARIFORUM, Mogherini ha discusso temi di interesse comune, come il cambiamento climatico, l’agenda per lo sviluppo post 2015, la sicurezza, l’istruzione e...
This week: from bilateral meetings in Brussels to the Munich Security Conference

This week: from bilateral meetings in Brussels to the Munich Security Conference

This week I have chaired the Commissioners Group on External Action, attended the Commission College meeting and NATO Defence Ministerial as well as hosted several bilateral meetings, during a busy week in Brussels. On Tuesday, I met Anote Tong, President of Kiribati. The country of Kiribati, a country made up of several atolls in the middle of the Pacific. President Tong was visiting Brussels to raise awareness on climate change, which is threatening the very existence of Kiribati. I also welcomed Jan Eliasson, Deputy Secretary-General of the United Nations. Later in the week, I attended her first NATO Ministerial. Upon her arrival, I stressed that there’s “a sense of coordination and common work between the EU and NATO, as the security in our region is more and more challenging. A need for working together is growing even more and the nature of the threats that we’re facing is mixed.” On the occasion of the International Day against Female Genital Mutilation  on February 6th together with Commissioner for Justice, Consumers and Gender Equality, Vĕra Jourová, and Commissioner for International Cooperation and Development, Neven Mimica, I issued a joint statement to raise awareness of this harmful practise. “Today, as well as all over the year, we join our voices to say: Zero Tolerance for Female Genital Mutilation in Europe and worldwide. Like other harmful practices, Female Genital Mutilation locks women and girls in a value system that is both unequal and detrimental to development and harmful to society as a whole. Estimates show that there might be as many as 125 million victims worldwide and 500,000 victims in the EU alone,” the statement underlined. I...

Statement on the murder of Jordanian pilot Moaz al-Kasasbeh in Syria and the execution of prisoners

The murder of Jordanian pilot Moaz al-Kasasbeh constitutes the latest illustration of the denial by Da’esh of the most elementary human values and rights. Our thoughts are with the family of Moaz al-Kasasbeh and with the people of Jordan. We remain determined to mobilise all means at our disposal to fight terrorism, and we are working in these very hours to finalise our set of measures. While all efforts must be made to counter terrorism and hold the perpetrators accountable, our reaction to the threat posed by Da’esh needs to be consistent with our common values on justice and the rights of prisoners; our action has to be guided by the respect of international human rights law and humanitarian law. The European position against death penalty remains unchanged and we believe capital punishment does not serve any deterrent purpose. We are very much aware that Jordan is on the front line in the battle against Da’esh and plays a critical role in contributing to stability in the region. It is the host country of an impressive number of refugees from Syria, Iraq and Palestine, providing safety and relief for those in grave need. Jordan is also a valuable partner of the EU and the international community in our common fight against terrorism. We are determined to pursue our efforts to enhance security and counter-terrorism cooperation between the EU and Jordan, in the framework of our privileged partnership and in line with European principles of respecting human...