Un ritorno a casa: la mia visita ufficiale in Italia

Un ritorno a casa: la mia visita ufficiale in Italia

Mi fa un’impressione particolare tornare a Roma in “visita ufficiale”. Sto visitando tutte le capitali dei Ventotto, ma ovviamente il viaggio in Italia occupa un posto speciale. Ho incontrato il presidente Sergio Mattarella, i ministri Angelino Alfano, Paolo Gentiloni, Pier Carlo Padoan e Roberta Pinotti, la presidente della Camera Laura Boldrini. Alla Camera ho partecipato a un’audizione coi miei ex colleghi delle commissioni esteri e difesa. Oltre a parlare delle crisi ai confini dell’Europa, ho voluto passare un messaggio: la politica estera europea è la politica degli interessi comuni. Non c’è contraddizione con le politiche estere degli Stati membri, non può esserci. Qui un breve estratto, più in basso il video integrale: Il mio punto di partenza è questo: i Trattati danno all’Unione europea degli strumenti non perfetti, ma utili per giocare un ruolo da Europa unita nella regione. E io non credo che ci sia ragione, né logica, nel rappresentare la politica europea come una ventinovesima politica estera, che si aggiunge alle ventotto degli Stati membri. Piuttosto è un esercizio di identificazione di qual è il terreno di interesse comune dei popoli europei, non soltanto dei ventotto stati membri, nel determinare i propri obiettivi di politica estera. La logica della distanza, quando non della contrapposizione, tra le capitali e la dimensione comunitaria nel mondo di oggi non ha...
Per israeliani e palestinesi è il momento delle scelte coraggiose

Per israeliani e palestinesi è il momento delle scelte coraggiose

Di nuovo a Strasburgo, per riferire al Parlamento europeo dei miei incontri di questi giorni con Benjamin Netanyahu e Mahmoud Abbas. Entrambi i leader mi hanno detto di capire che devono collaborare per risolvere questa nuova crisi. È tempo di passare ai fatti. Come ho detto oggi al Parlamento, non possiamo pensare di calmare questa crisi e poi fare come se niente fosse successo. Sarebbe una ricetta sicura per preparare il terreno alla prossima esplosione di violenza. Ogni nuovo ciclo di violenza è destinato a essere più terribile del precedente. C’è il rischio concreto che la cornice disegnata a Oslo e la soluzione dei due Stati svaniscano nel nulla. Concretamente, ho chiesto a Netanyahu e ad Abbas di ricevere gli inviati del Quartetto nei prossimi giorni, Dobbiamo identificare un punto di partenza da cui riavviare il dialogo. Parlo di un dialogo vero: un negoziato fine a se stesso, senza prospettiva politica, non avrebbe senso. Servono misure concrete sul terreno, per ristabilire la sicurezza e dare condizioni di vita più degne ai palestinesi. È il momento delle scelte coraggiose. Potrebbe non esserci altro...