Per restare forti, più forza all’Europa

Per restare forti, più forza all’Europa

Auguri a tutti! Appena prima delle feste ho parlato col quotidiano francese L’Opinion, che sta pubblicando una serie di interviste su come “reinventare” l’Europa. Nella nostra chiacchierata, uscita oggi, spiego che i cosiddetti “europeisti” non possono concedersi il lusso di voler conservare questa Europa così com’è. Per difendere la nostra sovranità, possiamo solo condividerla. I nostri partner internazionali faticano a credere che l’Europa stia attraversando una tale crisi d’identità. Ci vedono come un modello di integrazione regionale e di coesistenza pacifica. Gli europei hanno bisogno di riprendere confidenza nei propri mezzi: ormai siamo così assuefatti a un messaggio negativo sull’Europa che non ci rendiamo conto di indebolire la nostra Unione dall’interno. Invertire questa tendenza è una responsabilità di tutti. Non possiamo sottovalutare il rischio di un collasso dell’Unione. Gli avversari dell’Europa unita hanno scelto la strada del nichilismo: attaccano l’Unione e l’euro senza proporre alternative. Per me l’alternativa è una sola: possiamo uscire da questa crisi rafforzando la nostra Unione, o rassegnarci al suicidio. Il testo integrale dell’intervista, in francese,...
In Asia centrale, crocevia tra Europa, Russia e Cina

In Asia centrale, crocevia tra Europa, Russia e Cina

Di ritorno da Astana dove abbiamo tenuto l’incontro annuale con i ministri degli esteri dei cinque paesi dell’Asia Centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan). Accoglienza calorosa, nonostante i 20 gradi sotto zero… Un’area di importanza strategica per l’Europa sia sul piano della sicurezza – condividiamo il drammatico fenomeno dei foreign fighters e la preoccupazione per un Afghanistan che ancora cerca pace e stabilità –, sia su quello economico e commerciale. Una parte del mondo che guarda alla Cina, alla Russia e all’Europa, possibile luogo di connessione lungo la via della seta. Abbiamo concordato di rafforzare la cooperazione nel settore della sicurezza, dell’energia, dell’istruzione, dei diritti umani, degli investimenti e dell’ambiente – in particolare sul cambiamento climatico e la gestione dell’acqua. È stata anche l’occasione per firmare un accordo di partenariato con il Kazakistan che ci consentirà di lavorare insieme in modo più coordinato su 29 settori di interesse...
A New York per la Siria, tra geopolitica e vite umane

A New York per la Siria, tra geopolitica e vite umane

Oggi a New York, per l’incontro del Gruppo Internazionale di Sostegno per la Siria insieme a John Kerry, Sergei Lavrov, Ban Ki-moon e i Ministri degli Esteri degli altri paesi con i quali nei mesi scorsi a Vienna abbiamo avviato il negoziato per una soluzione della crisi siriana. Oggi abbiamo concordato l’avvio del dialogo tra rappresentanti del regime e dell’opposizione a gennaio, ed in parallelo il lavoro su un cessate il fuoco che consenta di unire le forze contro Daesh e di garantire accesso umanitario. Perché mentre ragioniamo di geopolitica, la priorità è e resta salvare la vita di centinaia di migliaia di persone. L’obiettivo è quello di avviare la transizione politica a Damasco, sostenuta dall’approvazione – già oggi – di una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che sostenga e accompagni questo processo. Un percorso difficile perché le posizioni, fuori e dentro la Siria, restano diverse. Ma un passo importante e nella giusta direzione, perché è solo la strada della diplomazia e del multilateralismo che potrà portare pace alla Siria, e sicurezza a tutta la...
Libia, si riparte da qui

Libia, si riparte da qui

Oggi finalmente una buona notizia: le parti libiche hanno firmato un accordo, cui lavoravano da più di un anno, per formare un governo di unità nazionale e porre fine alla crisi che paralizza la Libia da troppo tempo, con conseguenze terribili innanzitutto per i libici stessi, ma anche per i paesi vicini e per noi europei. Sarà un punto di partenza, perché la strada davanti a loro sarà lunga e difficile, e si dovrà fare tutto il possibile per tenere questo percorso inclusivo, aperto, e ampliare così la base di consenso e partecipazione al futuro governo del paese. I libici avranno al loro fianco l’intera comunità internazionale, come è stato alla conferenza di domenica a Roma, a partire dall’Unione Europea. Ne ho parlato proprio pochi minuti dopo la firma con i ventotto capi di Stato e di governo europei riuniti a Bruxelles per il Consiglio Europeo, condividendo con loro anche il lavoro che già stiamo facendo per rendere concreto questo sostegno fin dai prossimi giorni. Ora, in volo per New York, dove domattina riuniremo per la terza volta in poche settimane il gruppo internazionale di sostegno alla Siria, per lavorare con Kerry, Lavrov e gli altri ministri all’avvio del negoziato tra opposizione e regime in...