La Siria, il referendum britannico, e la nostra Europa

La Siria, il referendum britannico, e la nostra Europa

Scrivo in viaggio per l’Africa: Mozambico e poi Sud Africa. Una visita che va ben oltre l’aiuto allo sviluppo che l’Unione Europea dà al continente, e delinea una partnership strategica sui grandi temi globali – dal cambiamento climatico alle migrazioni alla lotta alla povertà. Prima di partire, oggi ho incontrato a Bruxelles l’inviato delle Nazioni Unite per la Libia, Martin Kobler, e sono stata al Parlamento Europeo per un incontro non solo con i parlamentari europei ma anche con le delegazioni dei 28 parlamenti nazionali (un’occasione per rivedere tanti amici ed ex colleghi). Abbiamo parlato di Siria, di rifugiati, e di come salvare il grande progetto di integrazione europea. Un progetto di cui abbiamo sempre più bisogno, e che rischiamo di veder svanire se non ci saranno leadership politiche in grado di portarlo avanti con coraggio e determinazione – a livello comunitario e a livello nazionale. Perché è ora di capire che quando diciamo “cessione di sovranità” nei confronti dell’Europa, in realtà parliamo dell’unico modo possibile di riconquistare la nostra sovranità, nel mondo globale in cui...
Tra tante difficoltà, piccoli segnali di speranza

Tra tante difficoltà, piccoli segnali di speranza

Settimana intensa e impegnativa qui a Bruxelles. Abbiamo iniziato lunedì mattina con il Consiglio Affari Esteri sulla Siria, e con una buona notizia: la Bosnia Erzegovina ha presentato ufficialmente la richiesta di entrare a far parte della nostra Unione Europea. Qualche settimana dopo il mio insediamento abbiamo deciso di rilanciare un processo che si era fermato, e in un anno di grande impegno con tutti i livelli di governo del paese, siamo arrivati a questo importante primo risultato. Il lavoro da fare è ancora molto, ma è una bellissima notizia per quei tanti giovani che in Bosnia Erzegovina sognano di trasformare il passato di guerra del proprio paese in un futuro di pace europea. Ed è una bella notizia per tutti i Balcani e per tutti noi: in un momento di profonda difficoltà per l’Unione, questa storia ci ricorda quanto è bella e preziosa la nostra integrazione. Lunedì sera ho poi accolto Javad Zarif, il ministro degli esteri iraniano, alla sua prima visita bilaterale ufficiale alle istituzioni europee. Abbiamo lavorato al rilancio delle relazioni bilaterali tra Europa e Iran dopo l’accordo sul nucleare, ma anche discusso delle prospettive della regione e delle forme di cooperazione che possono aiutare a renderle migliori. E proprio ieri – grazie all’accordo che abbiamo raggiunto a Monaco una settimana fa – 114 camion di aiuti umanitari hanno raggiunto cinque aree assediate della Siria. È un piccolo grande segnale di speranza, che ci incoraggia a continuare il lavoro difficile verso una cessazione delle ostilità e per il riavvio dei negoziati di Ginevra. Abbiamo parlato anche di questo al Consiglio europeo di ieri e oggi, che è...