Ritorno in Arabia Saudita (con una bella storia di donne)

Ritorno in Arabia Saudita (con una bella storia di donne)

Scrivo oggi di ritorno da Gedda, dopo una giornata di incontri politici e una bellissima riunione con un gruppo di donne impegnate in politica, in economia, nei media, nella mia seconda visita bilaterale in Arabia Saudita. A pochi giorni dall’inizio del Ramadan, che porterà milioni di fedeli nella vicina Mecca, ho avuto un lungo colloquio con il ministro degli Esteri saudita Adel al Jubeir. Abbiamo convenuto sulla necessità di rafforzare la cooperazione bilaterale in campo economico, di lavorare insieme contro il terrorismo e su alcune delle crisi dell’area e in particolare in Siria, Yemen e Libia. E di mantenere un canale di dialogo costante su alcune questioni che come Unione Europea ci stanno particolarmente a cuore, come il rispetto dei diritti umani, le politiche contro la radicalizzazione, la promozione di diritti e di opportunità per le donne. (Qui il video della conferenza stampa con al Jubeir). Ieri ho avuto l’occasione di un nuovo colloquio anche con Abdullatif al Zayani, il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC), che si riuniva a Gedda. A luglio ospiteremo a Bruxelles la riunione ministeriale UE/GCC e stiamo lavorando già per rafforzare la nostra cooperazione sia politica, anche e soprattutto sulle crisi aperte nella regione, sia economica. Anche in Arabia Saudita, come cerco di fare in tutte le visite ufficiali, ho incontrato la società civile. Sono scambi intensi, preziosi per capire la realtà di un Paese e smontare alcuni stereotipi. Mi è successo anche oggi, nella lunga riunione che ho avuto alla Camera di Commercio di Gedda con la vicepresidente Lama Suleiman, prima donna a essere scelta come vicepresidente di questa organizzazione. Con...
In Messico e Colombia, con qualche buona notizia

In Messico e Colombia, con qualche buona notizia

Scrivo di ritorno da Bogotà, dove ho portato tutto il sostegno – politico ed anche finanziario – dell’Unione Europea al processo di pace in corso in Colombia. Uno dei conflitti più lunghi e dolorosi del nostro tempo può arrivare nelle prossime settimane a conclusione, con gli ultimi passi del lungo negoziato con le Farc all’Havana. Ed è incontrando i bambini vittime del conflitto, usciti dalla violenza della guerriglia o delle bande criminali, che più si capisce il senso del nostro lavoro: portare aiuto, nell’immediato, sostenendo i tanti progetti che salvano o migliorano la vita delle persone – a partire dallo sminamento della terra più minata del mondo dopo l’Afghanistan. E, insieme, lavorare con la politica e la diplomazia perché il conflitto finisca. Di questo abbiamo parlato ieri con il Presidente Juan Manuel Santos, la ministra degli esteri María Ángela Holguín, il ministro per il post conflitto Rafael Pardo. Portando tutto il nostro sostegno al negoziato, e lavorando già ai progetti per la riconciliazione e la rinascita del paese. Qui il video della conferenza stampa. Prima della Colombia, la mia sesta visita in America Latina mi aveva portato in Messico, per incontrare il presidente Enrique Peña Nieto, la ministra degli esteri Claudia Ruiz Massieu, e annunciare l’avvio dei negoziati per un nuovo accordo bilaterale. Insieme al ministro degli interni Miguel Ángel Osorio Chong abbiamo poi aperto il dialogo Messico-Unione Europea su sicurezza e giustizia. Ma a Città del Messico ho anche incontrato molte organizzazioni della società civile, impegnate in particolare nella difesa dei diritti umani. E ho portato la voce dell’Unione Europea all’assemblea della Cepal, la Commissione economica per l’America Latina e i...