A Roma, al lavoro su Europa della difesa e diplomazia culturale

A Roma, al lavoro su Europa della difesa e diplomazia culturale

Oggi scrivo da Roma, dopo una giornata di lavoro sulla difesa europea e sulla nostra diplomazia culturale – due temi su cui l’iniziativa dell’Italia è stata e continua a essere importantissima. Prima alla Camera dei deputati, col Partito democratico e il gruppo dei Socialisti e Democratici, per parlare di cultura come elemento centrale della nostra politica estera. Grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme, la missione civile che l’Unione europea sta per lanciare in Iraq potrà contare anche su un esperto di beni culturali – per aiutare le forza di sicurezza irachene a preservare il loro patrimonio culturale, devastato dai terroristi, e ad affrontare la questione del contrabbando delle opere d’arte. È una promessa che diventa realtà, e che verrà estesa anche alle nostre altre missioni. Poi una bella conversazione all’Istituto di affari internazionali con Roberta Pinotti, sullo straordinario lavoro di questi mesi verso una Unione europea della sicurezza e della difesa. Perché due terzi dei cittadini europei hanno capito che le minacce di oggi sono troppo complesse per qualsiasi Stato, e vanno affrontate insieme a livello europeo. Qui il video dell’incontro (l’integrale e qualche...
Non possiamo scegliere in che epoca vivere. Ma possiamo cambiare la nostra epoca

Non possiamo scegliere in che epoca vivere. Ma possiamo cambiare la nostra epoca

Scrivo dopo una settimana trascorsa tra Bruxelles e la Germania, conclusa con un Consiglio europeo che aveva in agenda tante questioni importanti per la sicurezza degli europei e del mondo. A partire dalla Corea del Nord: i capi di governo dei Ventotto hanno sostenuto la nostra decisione di imporre nuove sanzioni contro Pyongyang, nel tentativo di aprire un canale di dialogo per uscire dalla crisi (qui le conclusioni del Consiglio). Venerdì pomeriggio, qui a Bruxelles, ne ho parlato anche con il ministro degli Esteri della Corea del Sud, Kang Kyung-wha (qui c’è il comunicato). Il Consiglio ha anche dato il suo sostegno al lavoro che stiamo facendo per preservare l’accordo sul nucleare iraniano, per gestire i flussi migratori e per lo sviluppo del continente africano. Ne parlo qui con i giornalisti. E poi abbiamo confermato che entro la fine dell’anno saremo in grado di avviare, per la prima volta nella storia dell’Unione, una Cooperazione permanente tra Stati membri sulla difesa. È il completamento di un lavoro che va avanti da quasi due anni, ma anche l’inizio di un capitolo nuovo, per un’Unione che sia ancora di più forza di pace e di sicurezza per gli europei e per il mondo. Altre tre cose importanti di questi giorni. Oggi, a Ginevra, l’Unione europea ha ospitato insieme al Kuwait una conferenza per aiutare i profughi Rohingya in fuga dal Myanmar. Abbiamo annunciato altri 30 milioni di aiuti per i Rohingya in Bangladesh, qui il comunicato. E della situazione in Myanmar – anche in vista del vertice Europa-Asia che si terrà lì a novembre – ho discusso mercoledì scorso con Aung San...
Al lavoro per proteggere l’accordo con l’Iran

Al lavoro per proteggere l’accordo con l’Iran

Sono giorni intensi di lavoro per preservare l’accordo sul programma nucleare iraniano, fondamentale per la sicurezza di noi europei e dell’intera regione, e per il sistema globale di non-proliferazione nucleare. Venerdì scorso, dopo aver parlato col segretario di Stato Rex Tillerson e aver ascoltato il discorso del presidente Trump, ho ricordato il pieno sostegno dell’Unione europea all’accordo, che nessun paese può “terminare” unilateralmente: non è un trattato bilaterale, ma una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Qui la mia conferenza stampa, il mio intervento e le domande dei giornalisti. Stamattina ho parlato con il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Yukiya Amano, che mi ha confermato ancora una volta che l’Iran sta rispettando tutti gli impegni presi nell’accordo, e che il lavoro di verifica e monitoraggio dell’Aiea continua a svolgersi con pieno accesso a tutti i siti che richiede di ispezionare. Qui le parole che ho scambiato coi giornalisti stamattina. E oggi a Lussemburgo, coi ministri degli Esteri dei ventotto Stati membri dell’Unione europea, abbiamo confermato la nostra comune determinazione a preservare l’accordo. Anche per questo, a inizio novembre sarò a Washington per una serie di incontri con l’Amministrazione e col Congresso. Qui la conferenza stampa di oggi, il botta e risposta coi giornalisti e la nostra dichiarazione comune. Sempre in tema di non-proliferazione, al Consiglio Affari Esteri abbiamo approvato nuove sanzioni europee nei confronti della Corea del Nord, per esercitare massima pressione su Pyongyang e cercare di creare uno spazio per una mediazione (qui le conclusioni del Consiglio). Di Nord Corea, Iran e non-proliferazione ho parlato anche lunedì scorso, intervenendo in video a un convegno sui sessant’anni dell’Aiea e...