Amicizie forti per tempi difficili. Al lavoro per la Corea e l’Iran

Amicizie forti per tempi difficili. Al lavoro per la Corea e l’Iran

Scrivo al termine di una settimana di incontri in Asia e Oceania, prima a Singapore (ne ho scritto qui) poi in Corea del Sud, in Nuova Zelanda e in Australia. La prima sosta in Corea del Sud è stata nella zona demilitarizzata tra le due Coree. L’Unione europea continua ad accompagnare i negoziati in corso, sia quelli per la riconciliazione tra coreani, sia quelli per la completa de-nuclearizzazione della penisola. Con il premier Lee Nak-yeon, il ministro degli Esteri Kang Kyung-hwa, il ministro per l’unificazione Cho Myung-gyun e il capo dell’intelligence Suh Hoon abbiamo discusso di come approfondire ed espandere il nostro sostegno alle trattative in questa fase importante e delicata, sotto la leadership del presidente Moon e del suo governo. Abbiamo parlato anche dell’eccellente cooperazione tra i nostri paesi, e di come sfruttare al massimo il potenziale del nostro accordo di libero scambio. Qui il comunicato, qui la conferenza stampa. Mentre ero in Corea, il 6 agosto, sono entrate in vigore le sanzioni americane contro l’Iran, imposte dopo la loro decisione di ritirarsi dalla messa in opera dell’accordo sul nucleare iraniano. In questo momento di lavoro per risolvere la questione nucleare coreana, è essenziale che non si riapra un’altra crisi nucleare – che nel 2015 avevamo chiuso, dopo dodici lunghi anni di difficili negoziati, con un accordo che è stato finora rispettato integralmente, come ha verificato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica in undici rapporti nel corso di tre anni. Per noi, come per il resto della comunità internazionale, preservare questo accordo è essenziale in termini di sicurezza e di non proliferazione nucleare. Quindi la nostra risposta è stata...
In visita in Asia e nel Pacifico: così lontani, così vicini

In visita in Asia e nel Pacifico: così lontani, così vicini

Scrivo in viaggio tra Singapore e Seoul, prime tappe di una visita ufficiale in Asia e nel Pacifico che mi porterà anche in Nuova Zelanda e in Australia. È una regione geograficamente distante dall’Europa, ma cruciale per la nostra sicurezza, per la nostra economia, e per l’ottima cooperazione che abbiamo sviluppato sui principali temi globali. In questi ultimi due giorni ero a Singapore per la riunione annuale dei paesi del Sud-Est asiatico, il forum regionale dell’Asean, e la riunione ministeriale tra Unione europea e Asean. È una regione lontanissima da noi, letteralmente agli antipodi. Ma abbiamo la stessa visione delle relazioni internazionali, del multilateralismo, del commercio, della prevenzione alla radicalizzazione e del contrasto al terrorismo, della lotta al cambiamento climatico – solo per citare alcuni dei principali terreni della nostra cooperazione, che è sempre più stretta (qui un articolo di EUobserver che ne parla). Nel nostro mondo globalizzato la pace, la sicurezza e la crescita economica in Asia e nel Pacifico sono essenziali anche per l’Europa. Lavoriamo fianco a fianco con i nostri partner asiatici e del Pacifico per accompagnare il negoziato sulla de-nuclearizzazione della penisola coreana, e stiamo stringendo accordi commerciali con le principali economie della regione, per proteggere le nostre imprese e costruire nuove opportunità. Qui il mio intervento in apertura della riunione Ue-Asean, qui la conversazione con gli studenti della Rajaratnam School of International Studies di Singapore, e qui la mia intervista al Business Times di Singapore. A Singapore sono stata accolta dal primo ministro Lee Hsien Loong e dal ministro degli Esteri Vivian Balakrishnan. Con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e giapponese Taro Kono...