Giorni difficili, ma la strada resta l’unità

Giorni difficili, ma la strada resta l’unità

Sono giorni difficili. Per noi, in Europa, e in altri paesi della nostra regione. Il terrorismo torna a colpire Tunisi, mentre a Bruxelles il livello di allerta resta massimo dopo giorni di misure straordinarie. Intanto, al confine tra Turchia e Siria un aereo russo viene abbattuto per aver invaso lo spazio aereo turco.

La priorità in queste ore è preservare il difficile e faticoso processo che abbiamo messo in moto a Vienna per porre fine alla guerra in Siria, perché sappiamo bene che quella è la strada più efficace per sconfiggere Daesh: avviare una transizione politica in Siria, unire le forze contro il terrorismo che fa vittime innocenti tra i siriani come tra gli europei.

Di questo ho parlato oggi con il Ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, e con il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg: dobbiamo evitare ogni ulteriore escalation, concentrare ed unire gli sforzi contro Daesh, portare avanti il processo politico avviato a Vienna. E unire la comunità internazionale in questo sforzo.