Libia, si riparte da qui

Libia, si riparte da qui

Oggi finalmente una buona notizia: le parti libiche hanno firmato un accordo, cui lavoravano da più di un anno, per formare un governo di unità nazionale e porre fine alla crisi che paralizza la Libia da troppo tempo, con conseguenze terribili innanzitutto per i libici stessi, ma anche per i paesi vicini e per noi europei. Sarà un punto di partenza, perché la strada davanti a loro sarà lunga e difficile, e si dovrà fare tutto il possibile per tenere questo percorso inclusivo, aperto, e ampliare così la base di consenso e partecipazione al futuro governo del paese.

I libici avranno al loro fianco l’intera comunità internazionale, come è stato alla conferenza di domenica a Roma, a partire dall’Unione Europea. Ne ho parlato proprio pochi minuti dopo la firma con i ventotto capi di Stato e di governo europei riuniti a Bruxelles per il Consiglio Europeo, condividendo con loro anche il lavoro che già stiamo facendo per rendere concreto questo sostegno fin dai prossimi giorni.

Ora, in volo per New York, dove domattina riuniremo per la terza volta in poche settimane il gruppo internazionale di sostegno alla Siria, per lavorare con Kerry, Lavrov e gli altri ministri all’avvio del negoziato tra opposizione e regime in Siria.