Al Consiglio di Sicurezza dell’Onu

Al Consiglio di Sicurezza dell’Onu

Prima volta per me al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, su invito della presidenza francese. Si parlava di cooperazione tra l’Onu e l’Unione europea e ci tenevo a ribadire la mia e nostra convinzione di europei che l’unico ordine mondiale possibile, al giorno d’oggi, è basato sul multilateralismo. L’alternativa è il caos, il disordine mondiale. Quella multilaterale è una scelta di valori, ma anche un atto di realismo. Lo stesso segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha spiegato bene che le sfide che affrontiamo non sono mai state così complesse. L’epoca delle superpotenze che si dividono il mondo in sfere di influenza è finita. Il numero di attori si è moltiplicato. Abbiamo bisogno di cooperazione, più che mai.
Traduco in italiano l’ultima parte del discorso, l’integrale in inglese lo trovate qui.

La nostra Unione, l’Unione europea, è fondata sugli stessi valori che hanno portato alla creazione delle Nazioni Unite, settant’anni fa. In settant’anni le minacce alla pace si sono evolute di continuo. Anche noi dobbiamo evolverci. I nostri strumenti vanno aggiornati alle nuove sfide. Ma le nostre speranze e le nostre aspirazioni – preservare dalla guerra le nuove generazioni, combattere per la democrazia e i diritti umani, promuovere il progresso sociale – sono ancora le stesse.

L’Unione europea è fiduciosa di poter svolgere un ruolo chiave verso un futuro di pace. Ma ci serve la collaborazione di tutti, sotto la guida dell’Onu. Avremo successo solo se ognuno farà la propria parte. Avremo successo solo se le Nazioni di questo mondo saranno davvero unite.