Al lavoro sul Venezuela, Iran e il futuro dell’Europa

Al lavoro sul Venezuela, Iran e il futuro dell’Europa

Scrivo dopo una settimana trascorsa tra l’America Latina e i Balcani, al lavoro sul Venezuela e il futuro dell’Europa, ma anche sull’accordo nucleare con l’Iran.

Lunedì e martedì ero in Costa Rica, per la riunione del Gruppo di contatto sul Venezuela. In un momento delicatissimo per il paese, segnato da nuove violenze, abbiamo ribadito che l’unica soluzione possibile è pacifica e democratica. Nella seconda giornata di lavoro abbiamo accolto anche i rappresentanti della Comunità caraibica (Caricom), del Cile e della Santa Sede, e continueremo a lavorare con il resto della comunità internazionale per accompagnare una ripresa del processo politico nel paese. Questo il mio intervento in apertura della riunione, questa la conferenza stampa. In settimana, insieme al Gruppo di contatto, abbiamo anche reagito all’arresto di Edgar Zambrano, vice-presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana: qui il comunicato.

La visita in Costa Rica è stata anche l’occasione per incontrare il presidente Carlos Alvarado Quesada e il ministro degli Esteri Manuel Ventura Robles.

Dal Costa Rica all’Albania, per il vertice del processo di Brdo-Brioni – il forum regionale dei Balcani organizzato da Croazia e Slovenia. Oltre ai nostri ospiti albanesi – il premier Edi Rama e il presidente Ilir Meta – ho incontrato in bilaterale anche il presidente serbo Aleksandar Vucic e il presidente kosovaro Hashim Thaci, e il presidente di turno bosniaco Milorad Dodik. Qui la conferenza stampa con Edi Rama, durante la quale ho ribadito che è arrivato il momento di aprire i negoziati per l’ingresso dell’Albania nell’Unione europea.

La sera di mercoledì, alla vigilia della giornata dell’Europa, ho partecipato alla prima del Trovatore di Giuseppe Verdi, messo in scena dalla compagnia nazionale albanese col sostegno dell’Unione europea. La giornata dell’Europa ricorda il primo passo del percorso di integrazione europea – la dichiarazione Schuman del 1950. Sono stata felice di festeggiarla in Albania e nei Balcani, che rappresentano il prossimo passo nel cammino verso l’unificazione del nostro continente. Qui il mio discorso.

Giovedì ero a Sibiu, in Romania, per il vertice dei leader dell’Unione sul futuro dell’Europa. Ho voluto ricordare a tutti che i nostri partner nel mondo considerano l’Unione europea un punto di riferimento. Qui quello che ho detto ai giornalisti a Sibiu, e qui un video in cui leader di tutto il mondo raccontano l’importanza dell’Unione europea per la pace e la sicurezza di tutti noi.

Da Sibiu sono intervenuta anche sull’annuncio fatto dall’Iran a proposito dell’accordo nucleare. Qui il mio comunicato insieme a Francia, Germania e Gran Bretagna.