Al vertice ASEM: due continenti, stesse sfide

Al vertice ASEM: due continenti, stesse sfide

Futuro, sviluppo, sicurezza. Di questo parliamo oggi e domani al vertice Asia-Europa (Asem) a Lussemburgo, con i ministri degli Esteri dei 28 paesi dell’Unione europea e di 23 paesi asiatici.

Davanti alle sfide globali sappiamo di avere bisogno gli uni degli altri. In gioco c’è il nostro futuro, il nostro futuro comune e dobbiamo costruirlo insieme. Discutiamo di cambiamenti climatici, in vista della conferenza di Parigi in dicembre, di sviluppo sostenibile, dopo il summit delle Nazioni Unite, di radicalizzazione e delle minacce del terrorismo.

E poi di migrazione, del dramma di milioni di persone in fuga da guerre o povertà. Di questo ho discusso a lungo anche negli incontri bilaterali che ho avuto con i miei colleghi asiatici – e in particolare con i rappresentanti di Pakistan e Bangladesh, entrambi pronti ad avviare subito con l’Unione europea un confronto su accordi bilaterali di riammissione degli immigrati che non hanno diritto all’asilo.
Collaborazione e condivisione delle responsabilità sono fondamentali non solo tra i paesi europei, ma a livello globale. Perché globale è il fenomeno che stiamo affrontando. Che non si esaurirà fin quando ci saranno conflitti e povertà.

Per chi vuole saperne di più, qui c’è il testo (in inglese) dell’intervento con cui ho aperto l’incontro, stamattina, qui invece l’editoriale che ho scritto per China Daily e altri media asiatici.

Ieri invece ho incontrato un gruppo di “giovani leader” europei e asiatici: è sempre la parte più bella ed emozionante dei vertici come questo, qui il mio intervento.