Una buona notizia dai Balcani

Scrivo da Toronto, dove sono per la riunione annuale dei ministri degli Esteri del G7, quest’anno ospitata dal Canada. La settimana che si apre sarà prevalentemente dedicata a questo, alla conferenza sulla Siria che terremo a Bruxelles insieme alle Nazioni Unite, e alla ministeriale della Nato.

Anche la settimana che si conclude è stata per me particolarmente intensa, iniziata domenica scorsa in Arabia Saudita dove ho avuto l’onore di aprire il Summit della Lega araba. Da lì, lunedì in Lussemburgo per presiedere un importante Consiglio Affari Esteri dedicato alla Siria (qui il testo delle conclusioni che abbiamo adottato, qui il mio intervento sulla Siria al Parlamento europeo il giorno dopo), alle nostre relazioni con la Russia, all’Iran, e ai Balcani (qui i punti stampa che ho fatto in apertura e a conclusione del Consiglio).

E il giorno dopo, a Strasburgo, abbiamo adottato il nostro rapporto annuale sui nostri sei partner nei Balcani, e le raccomandazioni specifiche su ognuno di loro: quest’anno, con la decisione di raccomandare l’apertura dei negoziati per l’adesione con l’Albania e con l’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia (qui il testo del rapporto, qui la mia conferenza stampa a Strasburgo).

Da lì sono voluta andare a portare direttamente la notizia a Tirana e a Skopje, per discutere immediatamente dei passi successivi, completando poi la mia visita nella regione con una tappa in Montenegro e una a Belgrado, i due paesi che stanno già negoziando il loro ingresso nell’Unione, e un incontro con tutti i primi ministri dei sei partner dei Balcani occidentali (qui il comunicato).

In Albania ho incontrato il presidente della Repubblica Ilir Meta, il premier Edi Rama e i leader dei partiti d’opposizione. Qui la conferenza stampa con Rama.

A Skopje, mercoledì sera ho incontrato il presidente Gjorge Ivanov e il premier Zoran Zaev (qui la conferenza stampa); poi giovedì mattina ho incontrato il leader dell’opposizione Hristijan Mickoski e ho avuto l’onore di intervenire in parlamento (qui il mio discorso).

Poi in Montenegro, per un incontro col primo ministro Dusko Marković – qui la conferenza stampa – e con il presidente eletto Milo Dukanovic.

E in Serbia, per parlare dei negoziati di ingresso nell’Unione ma anche del dialogo con Pristina: ho incontrato il presidente Aleksandar Vucic, la premier Ana Brnabic, e un gruppo di rappresentanti della società civile. Qui la conferenza stampa con Vucic.

Infine, una notizia incoraggiante della quale certamente discuteremo qui a Toronto in questi giorni di G7 viene dalla Corea. Qui il mio comunicato.