Di ritorno dall’America Latina. Col pensiero all’Italia, colpita dal terremoto

Di ritorno dall’America Latina. Col pensiero all’Italia, colpita dal terremoto

L’Italia è stata ancora una volta colpito dal terremoto, appena due mesi dopo il dramma di Amatrice. E il pensiero va subito alle comunità già così duramente colpite, ai soccorritori che si trovano ad affrontare una nuova emergenza, alla bellezza distrutta. La Commissione europea si è subito messa in contatto con il governo italiano, pronta a fornire ogni aiuto che fosse richiesto.

La notizia è arrivata sulla via del ritorno dall’America Latina, dove ero per presiedere la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea e della Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi (qui il mio discorso in apertura dell’incontro). Dobbiamo investire sulle storie positive che ci arrivano da un continente cui ci legano profondi legami storici, culturali, economici. Come l’accordo di pace in Colombia, su cui il presidente Juan Manuel Santos sta tenacemente continuando a lavorare, e che come Unione Europea abbiamo sostenuto e continueremo ad appoggiare. Il 12 dicembre, subito dopo avere ricevuto il premio Nobel per la pace, il presidente Santos sarà a Bruxelles per partecipare al Consiglio Affari Esteri, in cui lanceremo il fondo fiduciario dell’Unione Europea destinato a progetti a sostegno dell’accordo. Ne ho parlato anche durante la conferenza stampa al termine del vertice di Santo Domingo.

E proprio per i vincoli che abbiamo con l’America Latina, come Unione Europa seguiamo da vicino anche le crisi che pure attraversano il continente, a partire dalla situazione in Venezuela. Ne ho parlato a lungo in questi giorni con i facilitatori dell’Unasur, Luis Rodriguez Zapatero e Leonel Fernandez, e al telefono con il Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin. Solo un impegno reale nel dialogo consentirà al paese di superare questo momento difficile.

Rientrata a Bruxelles, questa mattina ho partecipato alla riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza atlantica. Abbiamo lavorato a progetti concreti per rafforzare la cooperazione tra Unione Europea e Nato, realizzando gli impegni presi con la dichiarazione congiunta UE/Nato firmata a Varsavia in luglio. E ho informato i ministri dei passi che stiamo compiendo come Unione Europea per rafforzare la difesa e la sicurezza europea, in piena complementarità con l’Alleanza Atlantica. Qui rispondo alle domande dei giornalisti prima dell’incontro.