Col cuore in Colombia

Col cuore in Colombia

Cinquant’anni di conflitto sono un tempo infinito. Ma stanotte a Cartagena il Presidente Juan Manuel Santos e il leader delle Farc, Rodrigo Londoño, hanno trovato finalmente il coraggio e la forza di firmare l’accordo di pace che può mettere fine alla guerra in Colombia.

Ho seguito sempre da vicino il processo di pace colombiano: da ministro degli Esteri italiano avevo voluto essere a Bogotà per l’inizio del secondo mandato del presidente Santos, che poi è stato il primo capo di Stato che ho incontrato da Alto Rappresentante. La fine di questa guerra chiude un’epoca e dà un segnale di speranza a un popolo, a un continente e al tutto il mondo.

Per questo l’Unione Europea ha accompagnato il processo di pace – e continuerà ad accompagnarlo. E oggi abbiamo sospeso le Farc dalla lista europea delle organizzazioni terroriste, per aiutare il percorso di riconciliazione e l’implementazione dell’accordo. Ora tocca ai cittadini colombiani, che col loro voto possono trasformare in realtà questa promessa di pace.

Stanotte scrivo da Bratislava, ma col cuore sono a Cartagena.