All’incontro di Parigi per la pace in Medio Oriente

All’incontro di Parigi per la pace in Medio Oriente

Scrivo di rientro da Parigi, dove oggi insieme agli altri membri del Quartetto (oltre all’Unione Europea, che ho rappresentato, ne fanno parte Nazioni Unite, Stati Uniti e Russia), ai paesi arabi, alla comunità internazionale abbiamo lavorato per ricostruire le condizioni per colloqui di pace tra israeliani e palestinesi. L’iniziativa della Francia ha avuto il merito tra l’altro proprio di sostenere l’azione del Quartetto, che tra pochi giorni presenterà un rapporto con una serie di raccomandazioni per rilanciare le trattative.

Sarebbe un errore gravissimo dimenticare il conflitto in Medio Oriente mentre affrontiamo le crisi in Siria e in Libia, e la minaccia del terrorismo. È anzi più che mai urgente che riprendano i colloqui o la strada aperta da Oslo si chiuderà per sempre. La prospettiva di una soluzione con due Stati – Israele e Palestina – che vivono in sicurezza l’uno accanto all’altro resta l’unica possibile per portare davvero la pace. (Qui la mia conferenza stampa alla fine dell’incontro).

È un’urgenza, quella di stabilizzare il Medio Oriente, che tutti i Paesi europei condividono. Ne abbiamo parlato a lungo anche durante le visite che ho fatto a Bratislava mercoledì e ieri a Varsavia. La Slovacchia assumerà dal primo luglio la presidenza di turno dell’Unione e con il mio collega Miro Lajčák abbiamo fatto un primo punto sul l’agenda degli appuntamenti e dei temi che dovremo affrontare nella seconda metà dell’anno. (Qui il video della conferenza stampa e del mio discorso all’incontro con gli ambasciatori slovacchi).

Sono tante le crisi dentro e fuori l’Unione, a Sud così come a Est. Dobbiamo lavorare per gestirle ma anche pet prevenirne di nuove, se possibile. Di questo parlerà la nuova Strategia di politica estera e di sicurezza dell’Ue, che presenterò a fine giugno, frutto di un anno di lavoro in stretta collaborazione con gli Stati membri. Come la Polonia, dove ho trovato un grande interesse e una grande attenzione per il lavoro fatto. Ne ho discusso con il presidente Andrzej Duda, la premier Beata Szydło, i ministri degli Esteri, Witold Waszczykowski, e della Difesa, Antoni Macierewicz. Durante la visita, la seconda all’inizio del mandato, abbiamo parlato molto anche dei rapporto tra Nato e Unione Europea. Varsavia ospiterà in luglio il vertice dell’Alleanza atlantica e sarà l’occasione per rafforzare ancora di più la collaborazione tra UE e Nato. (Qui il video della conferenza stampa con Duda e con Waszczykowski).