Dalla Finlandia a Malta all’India

Dalla Finlandia a Malta all’India

Scrivo dopo una settimana iniziata con due appuntamenti dedicati al contrasto alle cosiddette “minacce ibride”. Lunedì scorso, la mattina a Bruxelles, ho spiegato la nostra strategia per affrontarle in una conferenza organizzata dalla presidenza estone dell’Unione europea: qui il mio discorso. Nel pomeriggio poi a Helsinki, in Finlandia, per inaugurare il nuovo Centro europeo di eccellenza contro le minacce ibride: è un’iniziativa che avevo proposto poco più di un anno fa, che è stata realizzata in tempi rapidissimi grazie alla leadership di alcuni Stati membri e in collaborazione con la Nato. Qui il mio intervento all’inaugurazione.

La sicurezza dell’Europa è una delle priorità per il lavoro della Commissione europea da qui alla fine del nostro mandato, tra due anni. Per definire queste priorità – oltre alla difesa, anche gli investimenti per l’Africa, il cammino dei Balcani verso l’Unione europea, ma anche un commercio internazionale libero ed equo e la difesa dei diritti umani – martedì scorso ero a Strasburgo, al lavoro con il Collegio dei Commissari europei e con i presidenti delle Commissioni del Parlamento europeo.

Da Strasburgo a Malta, per la Conferenza “Our Ocean”, ospitata quest’anno dall’Unione europea. I nostri mari dovrebbero essere prima di tutto una risorsa, ma rischiano di trasformarsi in una minaccia – per colpa dei cambiamenti climatici, per l’inquinamento, per il rischio di nuovi conflitti. Per questo ho annunciato 560 milioni di investimenti dell’Unione europea per la sicurezza e contro l’inquinamento dei nostri mari. E alla Conferenza di Malta nel complesso siamo riusciti a mobilitare oltre 6 miliardi di euro per la salvaguardia degli oceani – un risultato davvero straordinario. Qui il mio intervento in apertura della conferenza, la mia conferenza stampa e un’intervista (in italiano) su SkyTg24.

A Malta ho avuto modo di incontrare, oltre al premier maltese Joseph Muscat, anche il ministro degli Esteri cileno Heraldo Muñoz Valenzuela: abbiamo parlato soprattutto dei negoziati commerciali tra Unione Europea e Mercosur, e del tentativo di mediazione regionale sul Venezuela (qui il comunicato). E poi il presidente di Palau, Tommy Remengesau, e il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Maliki.

La settimana si è conclusa dall’altro lato del mondo, a Nuova Delhi, per il vertice tra Unione europea e India: un gigante economico e un partner sempre più importante per affrontare tantissime delle crisi del nostro mondo. Col presidente Narendra Modi e il ministro degli Esteri Sushma Swaraj abbiamo parlato della crisi nella penisola coreana, di come preservare l’accordo sul nucleare iraniano, di Afghanistan, ma anche di lotta al terrorismo e della nostra cooperazione per combattere la pirateria nell’Oceano Indiano. Qui il comunicato sul vertice.

In India ho avuto anche l’occasione di rendere omaggio alla tomba di Gandhi, proprio nel giorno in cui si assegnava il premio Nobel per la pace – che è andato alla Campagna internazionale contro le armi nucleari. Un Nobel per la non-proliferazione e il disarmo: due obiettivi urgenti e importanti come mai, su cui l’Unione europea è e continuerà ad essere un partner indispensabile. Qui il comunicato.​