Dalla pace in Medio Oriente alla Siria: cooperare coi sauditi

Dalla pace in Medio Oriente alla Siria: cooperare coi sauditi

È stato un incontro lungo e fruttuoso quello di oggi con il ministro degli esteri saudita Adel bin Ahmed al Jubeir, a Riad. Europa e Arabia saudita condividono una quantità di interessi: la nostra cooperazione è fondamentale.

Ho apprezzato particolarmente che ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda il processo di pace in Medio Oriente. Penso che l’Arabia saudita abbia un ruolo importante da svolgere, in particolare per ridare vigore alla Arab peace initiative.

Ci siamo trovati d’accordo anche sulla necessità di mettere fine all’infinita tragedia siriana: tragedia per le sue conseguenze umanitarie e per gli effetti destabilizzanti in tutta la regione. Dobbiamo trovare una strada che finalmente porti verso una transizione a guida siriana. È fondamentale anche per rendere efficace la lotto contro Da’esh, e credo che sia in cima a entrambe le nostre agende.

Abbiamo discusso delle riforme in Iraq e del difficile percorso verso un governo di accordo nazionale in Libia. Ma ovviamente ci siamo concentrati anche sull’accordo che abbiamo raggiunto con l’Iran a Vienna. È fondamentale, per me, far arrivare ai nostri partner nella regione il messaggio che l’accordo è solido e trasparente. È prima di tutto un accordo di non proliferazione, che garantisce che per non meno di dieci-quindici anni l’Iran non possa acquisire un’arma atomica. Ora si tratta di implementare appieno il documento di Vienna, ed è questo il motivo che domani mi porterà a Teheran.

Ma c’è di più: l’accordo può trasformare i rapporti tra potenze in tutto il Medio Oriente, passare da un clima di scontro a uno di confronto. E noi europei investiremo tutto il nostro capitale per facilitare questo cambio di paradigma, per passare dallo scontro alla cooperazione.