Diario di Federica

All’ultima plenaria del Parlamento europeo

All’ultima plenaria del Parlamento europeo

Scrivo in partenza da Strasburgo, dopo l’ultima plenaria del Parlamento europeo prima delle elezioni del mese prossimo. Ci siamo occupati di alcune delle crisi più urgenti della nostra regione, ma questa plenaria è stata soprattutto l’occasione per ringraziare i parlamentari dopo cinque anni di lavoro comune e per fare un bilancio – sui successi e le difficoltà di questi anni, con qualche lezione per il futuro

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Di ritorno dal G7 in Francia

Di ritorno dal G7 in Francia

Scrivo di ritorno da Dinard, in Francia, dove si è tenuta la riunione annuale dei ministri degli Esteri del G7. Ci siamo occupati delle grandi crisi internazionali. Della Libia innanzitutto, con un richiamo a fermare gli scontri e mettere in atto il piano di azione proposto dalle Nazioni Unite. E poi di Siria, Yemen, Ucraina e Venezuela. Del conflitto israelo-palestinese. Dei rapporti con l’Iran. E ancora di lotta alle diseguaglianze – comprese quelle tra uomini e donne, – di sostegno alle operazioni di pace in Africa e del ruolo delle donne nei processi di pace, di come regolare il comportamento degli Stati nel cyber-spazio e di contrasto alla disinformazione. E di come affrontare insieme il tema dei combattenti stranieri che rientrano nei loro paesi

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Una settimana, quattro continenti

Una settimana, quattro continenti

La settimana passata l’ho trascorsa tra quattro continenti, dall’Afghanistan all’America Latina fino a Tunisi e a Bruxelles, lavorando su alcune delle aree del mondo cui noi europei continuiamo a guardare con apprensione ma anche con speranza, di là dalla distanza geografica: l’Asia centrale, l’Afghanistan, il Venezuela, la Libia e il Medio Oriente

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Perché sono orgogliosa della terza Conferenza di Bruxelles sulla Siria

Perché sono orgogliosa della terza Conferenza di Bruxelles sulla Siria

Scrivo dopo una settimana trascorsa tra gli Stati Uniti e Bruxelles, per la terza Conferenza sulla Siria. Sono orgogliosa di tre cose. Innanzitutto, quest’anno la conferenza ha avuto come protagonisti le tante donne e uomini siriani impegnati nella società civile, riuniti tra loro, al di là delle differenze, e insieme a cinquecento Ong che lavorano ogni giorno sul campo. Abbiamo offerto loro uno spazio protetto di incontro e di confronto, e abbiamo portato la loro voce al tavolo dei ministri: perché la Siria appartiene ai siriani, e l’unico modo di chiudere davvero il conflitto è aiutarli – insieme alle Nazioni Unite – a costruire una Siria democratica, inclusiva, unita e riconciliata. Qui i miei incontri con la società civile e le donne impegnate nel negoziato, qui la conferenza stampa con l’inviato dell’Onu Geir Pedersen. E qui invece il mio intervento che ha aperto la riunione ministeriale, dopo che abbiamo ascoltato insieme la storia di una straordinaria ragazza siriana, Asmaa. E poi, in un momento in cui la guerra in Siria rischia di essere “dimenticata”, e in cui le divisioni della comunità internazionale sono ancora profonde, siamo riusciti a mobilitare 80 paesi e organizzazioni internazionali a sostegno del processo politico che sotto l’egida delle Nazioni Unite può mettere fine alla guerra: dalla Russia agli Stati Uniti, dall’Iran alla Turchia, abbiamo cercato di costruire un terreno comune che possa consentire all’Onu di riprendere il filo dei negoziati a Ginevra. Infine, siamo riusciti a raccogliere una cifra straordinaria – più di sei miliardi di euro solo per il 2019, più che negli anni passati – a sostegno dei siriani e delle comunità... read more
Negli Stati Uniti – al lavoro su intelligenza artificiale e ruolo delle donne nella società

Negli Stati Uniti – al lavoro su intelligenza artificiale e ruolo delle donne nella società

Scrivo dagli Stati Uniti, dove sabato – a Seattle – abbiamo riunito ancora una volta il nostro Global Tech Panel, ospiti di Brad Smith della Microsoft. Ieri abbiamo discusso di come regolare gli utilizzi militari dell’intelligenza artificiale: un tema su cui la collaborazione tra politici ed esperti del settore è fondamentale. E a margine dell’incontro ho avuto il piacere di incontrare anche Melinda Gates

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