Europa della difesa e nucleare iraniano, il lavoro continua

Europa della difesa e nucleare iraniano, il lavoro continua

Scrivo dopo una settimana trascorsa coi ministri degli Esteri e della Difesa dell’Unione a Helsinki.

Mercoledì, coi ministri della Difesa, abbiamo discusso tre questioni fondamentali per la nostra sicurezza. Per la prima volta abbiamo affrontato il tema dei cambiamenti climatici come minaccia alla nostra sicurezza comune – per affrontare insieme i conflitti causati dai cambiamenti climatici, le catastrofi naturali e per ridurre l’impatto ambientale dei nostri sistemi di difesa. Siamo tornati a occuparci poi di cyber-sicurezza e di come governare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma, insieme al gruppo di leader del settore tech che ho riunito nel Global Tech Panel. E poi abbiamo discusso di coordinare la presenza delle marine dei nostri Stati membri in zone di crisi o di interesse strategico per l’Europa. Infine, riunendo i ministri della Difesa con quelli degli Esteri, abbiamo discusso della nostra risposta alle minacce ibride. Il cammino verso maggiore cooperazione in Europa sulla difesa va avanti.

Qui la conferenza stampa finale e le parole che ho scambiato coi giornalisti a inizio giornata.

Giovedì e venerdì il lavoro è proseguito coi ministri degli Esteri. Ci siamo occupati della situazione in Medio Oriente, in particolare di Siria e delle tensioni nel Golfo, e di come preservare l’accordo sul nucleare iraniano – anche in un incontro a margine che ho convocato coi ministri di Francia, Germania e Gran Bretagna. Ci siamo occupati anche di Artico e della situazione a Hong Kong. Poi una sessione coi nostri sei partner dei Balcani, per discutere insieme di come migliorare l’integrazione di questa parte così importante d’Europa.

Qui la conferenza stampa conclusiva.

Venerdì ho anche incontrato a Bruxelles il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar, qui il comunicato.