Europa e mondo arabo, uniti contro il terrorismo

Europa e mondo arabo, uniti contro il terrorismo

La sequenza di attacchi in Francia, Tunisia e Kuwait ci ricorda che nessun paese può ignorare la sfida che ci viene lanciata dai terroristi. Puntano a destabilizzare le nostre società diffondendo paura, diffidenza, pregiudizio. L’Europa e il mondo arabo sono uniti: siamo uniti dal fatto di essere vittime della stessa violenza, e saremo uniti nella risposta al terrore.

I terroristi vogliono dividerci: risponderemo loro con un’unità ancora più forte. Nessun paese può sostenere da solo questa battaglia. È necessaria un’alleanza di portata globale, un’alleanza tra le civiltà. Perché non si tratta di uno scontro tra mondi, il Nord contro il Sud, l’Occidente e gli altri. Le sfide che affrontiamo sono comuni. Ci troviamo davanti a un tentativo senza precedenti di manipolare una fede per alimentare lo scontro e le divisioni all’interno delle nostre società.

Non cadremo nella trappola. A casa nostra, mentre ci occupiamo della sicurezza dei nostri cittadini, dobbiamo anche preservare la diversità che caratterizza le nostre società. E nel mondo l’Unione europea continuerà a collaborare coi suoi partner per combattere il terrorismo e portare pace e sicurezza nel nostro vicinato.

Offro le mie condoglianze alla gente di Francia, Tunisia e Kuwait, e alle famiglie di tutte le persone uccise o ferite oggi. I miei pensieri vanno anche ai cittadini siriani, iracheni, nigeriani, e di tutti i paesi che soffrono quotidianamente della violenza terrorista.