Gesti concreti per la pace

Gesti concreti per la pace

Scrivo in partenza per gli Stati Uniti – dove parlerò di relazioni transatlantiche all’università di Harvard – all’indomani del giorno triste della scomparsa del presidente George H.W. Bush: qui le parole che ho detto ieri mattina su di lui.

La settimana era iniziata a Bruxelles con l’incontro coi due Premi Nobel per la Pace di quest’anno: Denis Mukwege, il medico congolese che ha dedicato la vita a curare le donne vittime di violenza sessuale, e Nadia Murad, la ragazza yazida simbolo della resistenza contro i terroristi di Daesh. Li avevo incontrati già negli scorsi anni, quando avevano ricevuto il premio Sakharov. Stavolta invece li abbiamo accolti alla riunione dei ministri dello Sviluppo dell’Unione europea, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: e abbiamo deciso di mobilitare cinque milioni di euro in sostegno alle loro iniziative. Qui la conferenza stampa con Denis e Nadia.

Mercoledì ero a Ginevra per la conferenza di pace sull’Afghanistan organizzata dalle Nazioni Unite. Ho messo sul tavolo cinque proposte concrete su come l’Unione europea può sostenere un negoziato tra il governo afghano e i talebani, per mettere fine a una guerra infinita. E ho discusso queste proposte col presidente afghano Ashraf Ghani e col capo dell’esecutivo Abdullah Abdullah. Qui il mio intervento alla conferenza.

A Ginevra ho incontrato anche il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif (qui il comunicato), dopo che il giorno prima avevo visto a Bruxelles il vice-presidente Ali Akbar Salehi, che è anche alla testa dell’agenzia atomica iraniana. Con entrambi ho discusso del lavoro che stiamo facendo per salvare l’accordo sul nucleare iraniano e i benefici che ha portato alla popolazione del paese. E con Zarif abbiamo parlato anche di Afghanistan, Siria e del lavoro per mettere fine alla guerra in Yemen (qui il comunicato sullo Yemen).

Giovedì di nuovo a Bruxelles, per due incontri importanti. Prima la conferenza annuale dell’Agenzia europea della difesa, dove ci siamo occupati di intelligenza artificiale (qui il video), dopo che in settimana avevo incontrato la presidente di IBM Virginia Rometty. Poi al Parlamento europeo per parlare della conferenza di Marrakesh dove si discuterà il “Global compact” su come gestire insieme il fenomeno delle migrazioni – qui il mio intervento.

In settimana ho parlato anche col presidente kosovaro Hashim Thaci, chiedendogli di revocare i nuovi dazi imposti sulle merci in arrivo da Serbia e Bosnia – qui il comunicato.

Questi invece sono i comunicati che abbiamo pubblicato sulla situazione nel mar d’Azov: il mio comunicato a nome dei Ventotto paesi dell’Unione europeaquello pubblicato coi ministri degli Esteri del G7.