A Bratislava, al lavoro su Strategia globale, Ucraina e Turchia

A Bratislava, al lavoro su Strategia globale, Ucraina e Turchia

Scrivo di ritorno da Bratislava, dopo la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione. È un momento storico per la Slovacchia, che per la prima volta ha assunto la presidenza dell’Unione, in una fase delicata e complicata come questa.

La nostra Unione ha bisogno di un rilancio, e uno dei settori in cui più è evidente, a tutti, la necessità e la possibilità di lavorare più e meglio insieme è quello della sicurezza e della difesa. Per questo ho illustrato ai ministri delle proposte concrete per approfondire la nostra cooperazione in questo campo, sulla base della Strategia Globale che ho presentato durante l’estate al Consiglio Europeo.

Abbiamo discusso poi di Ucraina. Da qualche giorno è entrato in vigore un nuovo cessate il fuoco nell’est del paese e stiamo lavorando su un maggiore coinvolgimento dell’Unione europea nell’attuazione degli accordi di Minsk, da un sostegno ancora maggiore all’Osce a un possibile ruolo guida nella ricostruzione.

Ma l’incontro di Bratislava è stata anche l’occasione per incontrare i paesi candidati a entrare nell’Ue, in particolare quelli dei Balcani, con cui abbiamo discusso della minaccia del terrorismo e del contrasto della radicalizzazione, ma anche della nostra comune volontà di procedere con determinazione sulla strada della loro integrazione europea.

E un’intera sessione di lavoro è stata dedicata alla Turchia. A Ömer Celik, il ministro turco per l’Europa, abbiamo ribadito la nostra vicinanza al popolo e alle istituzioni turche dopo il tentato golpe, e il grande senso di rispetto per come i cittadini e tutte le forze politiche hanno saputo unirsi in difesa delle istituzioni democratiche. In un momento di svolta per il paese, e in un momento così difficile per la regione, il dialogo e la cooperazione tra Turchia e Unione Europea sono essenziali. Abbiamo bisogno di parlarci di più e di farlo con franchezza, di tutto, come abbiamo fatto ieri, dai rapporti bilaterali allo scacchiere regionale, dai diritti umani alla libertà di stampa e al rispetto dello stato di diritto.
Di tutto questo parleremo di nuovo con le istituzioni turche la settimana prossima ad Ankara, dove terremo la sessione annuale del nostro dialogo bilaterale.

Qui c’è la conferenza stampa al termine del primo giorno di lavoro, qui quella conclusiva (sulla Turchia). Qui il mio intervento sulla Strategia Globale alla Conferenza interparlamentare di Bratislava.