Nel Consiglio «Affari esteri» abbiamo discusso dell’aumento della capacità militare dell’UE e del rafforzamento dell’industria della difesa

Nel Consiglio «Affari esteri» abbiamo discusso dell’aumento della capacità militare dell’UE e del rafforzamento dell’industria della difesa

Ho presieduto, il Consiglio «Affari esteri» (Difesa) in cui abbiamo discusso delle misure in corso per aumentare la capacità militare dell’UE e rafforzare l’industria della difesa. La riunione ha inoltre posto le basi per il dibattito in vista del prossimo Consiglio europeo.

I ministri della Difesa dell’UE si sono riuniti il 18 novembre 2014 per discutere della cooperazione in materia di capacità militare, dell’attuazione delle conclusioni del Consiglio europeo di dicembre 2013 nonché della strada da percorrere nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC). La riunione era presieduta dall’alto rappresentante Federica Mogherini, alla presenza del segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.

Nelle conclusioni i ministri della Difesa hanno sottolineato che «il contesto della sicurezza in Europa si evolve in modo significativo, rapido e drammatico. I conflitti in corso e l’instabilità nelle nostre immediate vicinanze e non solo, come in Iraq, in Libia, nel Sahel, in Siria e in Ucraina, restano un motivo di grande preoccupazione». I ministri hanno ribadito che l’UE e gli Stati membri devono «assumersi maggiori responsabilità per agire come fonte di sicurezza, a livello internazionale e in particolare nei paesi vicini, affinché la risposta congiunta a tali sfide ne incrementi anche la sicurezza interna e il ruolo strategico globale».

Nella conferenza stampa successiva alla riunione ho dichiarato che «è passato ormai quasi un anno da quando il Consiglio europeo nel dicembre 2013 ha discusso della difesa europea e anche il Consiglio europeo del prossimo giugno sarà incentrato sulla sicurezza e sulla difesa. Abbiamo iniziato con il lavoro dei ministri, che guiderò poi nei prossimi mesi in stretto coordinamento con il presidente Tusk, con gli Stati membri e con la Commissione».

I ministri della Difesa dell’UE mi hanno invitato a valutare l’impatto dei cambiamenti nell’area di vicinato dell’Europa e a livello globale, stilandone una relazione in vista del Consiglio europeo del giugno 2015.

Il Consiglio accoglie con favore lo spiegamento, nel 2014, dell’operazione militare «ponte» nella Repubblica Centrafricana (EUFOR RCA), la missione civile della PSDC in Ucraina (EUAM Ukraine), nonché i progressi compiuti per l’avvio di una missione civile in Mali (EUCAP SAHEL Mali). Nelle conclusioni i ministri della Difesa hanno accolto con favore anche l’azione in corso da parte di altre nove missioni civili PSDC e quattro operazioni militari PSDC in teatri di crisi.

Alla luce della necessità di permettere ai paesi partner e alle organizzazioni regionali di evitare e gestire le crisi autonomamente, i ministri hanno invitato l’alto rappresentante e la Commissione a presentare una «proposta congiunta per un approccio politico di concreta attuazione». Tale proposta servirà come base per la discussione al Consiglio di giugno 2015.

Il Consiglio «Affari esteri» ha adottato il quadro politico della ciber-difesa dell’UE, nonché un quadro politico per la cooperazione fra Stati membri nel settore della difesa sistematica e di lunga durata. I ministri si sono inoltre accordati sul catalogo dei progressi 2014, che fornisce una valutazione delle carenze militari più critiche risultanti dal processo Headline Goal e del loro impatto sulla politica di sicurezza e di difesa comune.

In vista del Consiglio del 2015, i ministri della Difesa incoraggiano l’azione in numerosi campi, fra cui l’attuazione dell’approccio globale dell’UE prima della fine del primo trimestre del 2015, l’attuazione della strategia di sicurezza marittima dell’UE, il sostegno alla gestione dei confini nella regione del Sahel e del Sahara e l’identificazione, da parte dell’EDA, di occasioni di cooperazione in materia di capacità di difesa.

Le conclusioni del Consiglio approvate il 18 novembre 2014 costituiscono gli orientamenti per il lavoro dell’EDA nel 2015. In vista del Consiglio europeo del 2015 la Commissione, l’alto rappresentante e l’EDA sono invitati a stilare un rapporto sui progressi compiuti e a fornire degli spunti entro aprile 2015.

Link:

Conclusioni del Consiglio sulla politica di sicurezza e di difesa comune
Principali esiti del Consiglio «Affari esteri», novembre 2014

Guarda la conferenza stampa dell’AR/VP Federica Mogherini dopo il Consiglio «Affari esteri»: