Il gruppo di contatto per il Venezuela

Il gruppo di contatto per il Venezuela

Scrivo dall’Etiopia, dove parteciperò al vertice dell’Unione africana, per poi visitare il resto del Corno d’Africa. Ne scriverò nei prossimi giorni (qui intanto il programma del viaggio). Sono arrivata qui direttamente da Montevideo, in Uruguay, dove ho presieduto le prima riunione del gruppo di contatto che abbiamo creato per cercare di favorire una soluzione alla crisi in Venezuela.

Insieme ai membri del gruppo – europei e latino-americani – abbiamo deciso di avviare dei contatti con le diverse forze venezuelane, per cercare una soluzione pacifica e democratica alla crisi, e per evitare una escalation violenta del conflitto. L’obiettivo è creare le garanzie necessarie perché si arrivi a nuove elezioni presidenziali nel minor tempo possibile, e consentire la consegna immediata di aiuti umanitari nel paese – raggiungendo chi ne ha davvero bisogno, evitando di strumentalizzare la questione degli aiuti. Per questi motivi, invieremo a breve una missione tecnica nel paese. Qui il comunicato ufficiale e quello che ho detto ai giornalisti dopo la riunione.

La settimana era iniziata con l’incontro dei ministri degli Esteri dell’Unione europea e della Lega araba, in preparazione del vertice di fine mese tra le nostre due organizzazioni. Abbiamo parlato delle crisi nella nostra regione – dalla Libia allo Yemen e alla Siria, anche in vista della Conferenza sulla Siria che ospiteremo a marzo a Bruxelles – ma anche della cooperazione per sostenere le nostre economie, creare posti di lavoro, gestire i flussi migratori, affrontare i cambiamenti climatici. Qui il mio discorso e la conferenza stampa finale.

Mercoledì ho anche parlato col presidente serbo Aleksandar Vucic, sui passi necessari per portare avanti il dialogo tra Belgrado e Pristina.