Il più efficace strumento di sovranità per noi europei: la nostra Unione

Il più efficace strumento di sovranità per noi europei: la nostra Unione

Scrivo alla fine di una settimana trascorsa tra Strasburgo e Bruxelles. Prima alla riunione settimanale del Collegio dei Commissari e alla plenaria del Parlamento europeo, dove abbiamo lavorato sulla tragica vicenda di Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato saudita di Istanbul (qui il mio intervento in Aula, qui il comunicato che abbiamo fatto insieme ai ministri degli Esteri del G7), sulla situazione in Crimea e nel mar d’Azov (qui il video), e di come provare a sostenere un processo politico per uscire dalla crisi in Venezuela (qui il video).

Ancora America Latina di ritorno a Bruxelles, dove ho incontrato il presidente colombiano Ivan Duque – qui la conferenza stampa insieme a lui e a Jean-Claude Juncker.

A Bruxelles ho partecipato anche alla riunione dei capi di Stato maggiore della Difesa dei Ventotto, con i quali abbiamo fatto il punto sul nostro comune lavoro per la difesa europea; ho partecipato all’incontro dei vescovi che guidano le Conferenze episcopali di tutta Europa (alla riunione annuale della Comece); e ho inaugurato un’installazione che celebra i settant’anni delle Nazioni Unite e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che dopo essere stata presentata nelle due città sedi delle Nazioni Unite, New York e Ginevra, ora è a Bruxelles, nel cuore delle istituzioni europee, a simboleggiare la strettissima amicizia tra le nostre due organizzazioni – qui il video.

Infine, ieri a Milano ho avuto un incontro con il presidente del Consiglio spagnolo Pedro Sanchez, ed insieme a lui sono intervenuta al Forum del Partito democratico. Qui il mio intervento.