Una promessa che diventa realtà, una vittoria della diplomazia

Una promessa che diventa realtà, una vittoria della diplomazia

Sei mesi dopo, le promesse contenute nell’accordo con l’Iran diventano realtà. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha certificato che l’Iran ha mantenuto tutti gli impegni presi sul proprio programma nucleare. E così, a Vienna, ho avuto ancora una volta l’onore di salire sul palco insieme a Mohammad Javad Zarif, il ministro degli esteri iraniano, per annunciare l’“implementation day” e la rimozione di tutte le sanzioni internazionali, europee e americane legate alle attività nucleari dell’Iran.

È un’altra conferma che la fiducia ostinata nella diplomazia multilaterale porta buoni frutti. Oggi il Medio Oriente e il mondo interno sono un po’ più sicuri, grazie alla garanzia che l’Iran non sarà in grado di produrre un’arma atomica. Ed è un segnale importante anche per il popolo iraniano: la nuova leadership di Teheran ha dimostrato che il dialogo, non lo scontro, è il miglior modo per difendere gli interessi della pace.

La stessa capacità di cooperare per gli interessi comuni va portata ora sul piano regionale. C’è da mettere fine alle guerre in Siria e in Yemen, dobbiamo sconfiggere la minaccia rappresentata da Da’esh. La strada è ancora lunga, ma oggi guardiamo al futuro con un briciolo di speranza in più.