In Iran, al lavoro per aprire un capitolo nuovo

In Iran, al lavoro per aprire un capitolo nuovo

L’accordo con l’Iran può davvero aprire un capitolo nuovo – per l’Iran, per il Medio Oriente e per il mondo intero. Alla fine dei negoziati si è stabilito che fossi io a coordinare la commissione che seguirà la messa in atto delle clausole dell’accordo: è questo il motivo formale del mio viaggio di oggi a Teheran, ad appena due settimane dalla firma a Vienna. Ma c’è molto di più: abbiamo davanti un’opportunità senza precedenti, e sta a noi lavorare per trasformarla in realtà.

L’ho detto a tutti i miei interlocutori di oggi, il presidente Hassan Rouhani, il ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif, il presidente del parlamento Ali Larijani. Al presidente Rouhani ho ribadito il mio ringraziamento per il sostegno suo e della Guida Suprema ai negoziati.

Nella conferenza stampa col ministro Zarif ho indicato quattro settori in cui l’accordo può aprire un capitolo nuovo. In primo luogo è un investimento sui giovani iraniani (quasi due terzi della popolazione iraniana è under-30). C’è l’opportunità di creare un rapporto nuovo tra l’Iran e la comunità internazionale, un rapporto finalmente basato sulla fiducia. L’accordo può aprire la strada a nuova relazioni tra Teheran e l’Europa, anche commerciali, quando la piena implementazione dell’accordo renderà possibile la fine delle sanzioni. E poi la questione più difficile e forse più importante: possiamo gettare le basi per una dinamica nuova nella politica mediorientale, basata non più sullo scontro ma sul confronto.

Ne ho scritto anche in un commento pubblicato stamattina dal quotidiano britannico The Guardian. Ne traduco un pezzetto:

Tutto il Medio Oriente è in subbuglio. Il confessionalismo è in crescita. Servono trattative politiche per mettere fine alle guerre in corso. Bisogna riportare le potenze regionali al tavolo del negoziato, per fermare la carneficina. La cooperazione tra l’Iran, i suoi vicina e la comunità internazionale può aprire possibilità inedite di pace per tutta la regione, a partire dalla Siria, lo Yemen, L’Iraq.

Il commento lo trovate sul sito del Guardian. La conferenza stampa con Zarif è qui.