Intensa prima settimana di incarico

Intensa prima settimana di incarico

Ho iniziato la mia prima settimana d’incarico con un’agenda piena di impegni: ho parlato al telefono con diversi ministri degli Esteri dell’UE e ho intrattenuto una conversazione telefonica anche con il Segretario di Stato USA John Kerry. Ho avuto vari incontri di alto livello a Bruxelles, fra gli altri anche con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, e mi sono recata in visita in Polonia e in Medio Oriente.

Ho iniziato il mio mandato, il 1° novembre, con una conversazione telefonica con il Segretario di Stato USA John Kerry, in cui abbiamo discusso i più importanti sviluppi della situazione mondiale: dal conflitto in Medio Oriente alla situazione in Libia e in Ucraina. Abbiamo inoltre scambiato le rispettive opinioni su come affrontare l’epidemia di Ebola. Io e Kerry ci siamo ripromessi di incontrarci di persona molto presto e abbiamo ribadito le forti relazioni fra l’UE e gli USA, nonché la loro determinazione a cooperare ancora più strettamente in futuro.

Lunedì mi sono ritagliata un momento della mia impegnativa giornata per incontrare il personale del Servizio europeo per l’azione esterna, discutendo per quasi due ore delle proprie priorità e scambiando idee su come procedere nel cammino del servizio. In un intervento ispirato rivolto al personale della sede centrale a Bruxelles, nonché alle migliaia di addetti delle delegazioni dell’UE che erano collegati in diretta, ho detto: «Sento l’energia che c’è oggi in quest’aula. Abbiamo l’opportunità di dimostrare che l’UE è qualcosa di unico. Mi sento privilegiata a lavorare con voi per far diventare realtà il sogno europeo.»

Ho poi parlato al telefono con alcuni dei ministri degli Esteri dell’UE e ha incontrato il presidente colombiano Juan Manuel Santos in visita a Bruxelles, nonché il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg per discutere della cooperazione UE-NATO. Nella sede centrale a Bruxelles ha inoltre preso parte alla prima riunione collegiale della nuova Commissione e ha riunito il gruppo dei commissari per le Relazioni esterne per discutere sul modo migliore di cooperare sulle molte sfide future.

Mi dono poi recata a Varsavia per la mia prima visita diplomatica a uno Stato membro, durante la quale ho intrattenuto colloqui con il presidente polacco Bronisław Komorowski e con i ministri degli Esteri e della Difesa. A Varsavia ho dichiarato che le «cosiddette» elezioni nell’Ucraina orientale «sono state un segno molto negativo» e che «la questione delle sanzioni è sempre sul tavolo».

Nel fine settimana mi sono recata in Medio Oriente in visita a Tel Aviv, Gerusalemme, Gaza e Ramallah, dove ho incontrato il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, nonché il Presidente palestinese Mahmoud Abbas e il Primo ministro Rami Hamdallah. Durante la mia visita ho sottolineato la necessità di un rapido avanzamento della soluzione dei due Stati. Parlando in una conferenza stampa durante la visita, ho detto: «Contate sull’Unione europea per costruire questo nuovo inizio. È anche nell’interesse dell’Europa che ci siano stabilità, sicurezza e pace in questa parte della regione e siamo convinti che l’Unione europea possa avere un ruolo importante nel contribuire a una soluzione.»

Mi sono poi recata in Giordania per incontrare il Re e il ministro degli Esteri Nasser Judeh. Questa mia prima visita come alto rappresentante e vicepresidente della Commissione nella regione è un segnale della priorità data al Medio Oriente dall’UE e della determinazione dell’alto rappresentante di avere un ruolo nella stabilizzazione, nella ricostruzione e nella ripresa del processo di pace.

Per saperne di più:

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Osservazioni dell’alto rappresentante dell’UE Federica Mogherini prima dell’incontro con il Primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu
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