La miglior risposta a chi parla di un’Europa lenta e bloccata

La miglior risposta a chi parla di un’Europa lenta e bloccata

Scrivo alla fine di un’altra settimana intensa, che si è chiusa ieri alla Camera di Commercio americana di Bruxelles: ero ospite della loro “settimana transatlantica”, un’occasione per lavorare insieme su quello che lega Europa e America, sulla nostra sicurezza comune, sui posti di lavoro che dipendono dal legame tra le due sponde dell’Atlantico, sull’impegno – da parte nostra – per un commercio internazionale che sia libero ed equo allo stesso tempo. Ho ricordato che un’Unione Europea forte serve non solo ai cittadini europei, ma anche ai nostri amici americani e al mondo intero. Qui il mio intervento.

Durante la settimana abbiamo lavorato soprattutto su tre temi: la nostra difesa comune, le migrazioni e la situazione nei Balcani, dopo il mio viaggio della settimana scorsa.

Lunedì ho presieduto il Consiglio Affari Esteri, dove su mia proposta i ministri degli Esteri e della Difesa dei Ventotto hanno preso una importante decisione operativa, di istituire un centro di comando unificato per le missioni militari europee. Negli ultimi sei mesi, da quando ho presentato la Strategia globale per la nostra politica estera e di sicurezza, la difesa europea ha fatto più passi avanti che nei sessant’anni precedenti: è la miglior risposta a chi parla di un’Europa lenta e bloccata. Qui parlo coi giornalisti delle decisioni prese sulla difesa, qui l’arrivo al Consiglio (dove parlo anche del lancio di missili da parte della Corea del Nord), qui la conferenza stampa di fine giornata su migrazione, Balcani e sull’incontro col ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry.

Gli stessi temi sono stati anche al centro del Consiglio europeo di giovedì coi capi di Stato e di governo. È stata una riunione importante anche per la rielezione di Donald Tusk come presidente del Consiglio. Qui le parole che ho scambiato con la stampa prima del vertice.

MattarellaE migrazione, difesa e Balcani sono state anche le principali questioni che abbiamo affrontato a Roma, l’8 marzo, in un’audizione con le commissioni Esteri, Difesa e Affari europei di Camera e Senato. È sempre un piacere tornare “a casa”, ma stavolta è stato anche un modo per ringraziare l’Italia per il ruolo di guida che sta avendo su tutti questi temi – qui il video. Prima dell’audizione ero stata al Quirinale per incontrare il presidente Sergio Mattarella, ma anche per partecipare alla cerimonia per la Festa della donna. Qui il mio intervento.