Lega araba, Libano, Giordania: una settimana di lavoro coi nostri partner in Medio Oriente

Lega araba, Libano, Giordania: una settimana di lavoro coi nostri partner in Medio Oriente

Scrivo alla fine di una settimana dedicata soprattutto al lavoro con i nostri partner in Medio Oriente – iniziata in Egitto, dove ero domenica scorsa per il primo vertice tra Unione europea e Lega araba: qui le parole che ho scambiato coi giornalisti prima del vertice, qui il mio intervento. In Egitto ho avuto anche l’occasione per incontri bilaterali col ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi e il ministro degli Esterni tunisino Khemais Jhinaoui.

Dall’Egitto al Libano, forse il più “europeo” dei paesi arabi e uno dei nostri partner più stretti nella regione. A Beirut ho incontrato il presidente della Repubblica Michel Aoun, il presidente del Parlamento Nabih Berri, il presidente del Consiglio Saad Hariri, il ministro degli Esteri Gebran Bassil e quella dell’Interno Raya El Hassan (qui il comunicato stampa). Col premier Hariri abbiamo poi inaugurato la nuova ambasciata europea a Beirut – il segno di rapporti sempre più stretti e intensi tra Europa e Libano. Qui il mio discorso alla cerimonia.

Giovedì invece ero a Londra per la Conferenza internazionale sulla Giordania: un paese dal potenziale enorme, in termini economici e di capitale umano, con una leadership che ha saputo rimanere saggia e razionale in questi anni difficili. E a Londra ho incontrato anche il premier giordano Omar Razzaz. Qui il mio intervento alla Conferenza.

Mercoledì invece ero al Parlamento europeo a Bruxelles, per l’apertura del Congresso mondiale contro la pena di morte: noi europei crediamo nella giustizia, non nella vendetta, e continuiamo a lavorare per l’abolizione della pena capitale – insieme alla società civile e nelle nostre conversazioni coi paesi che continuano a farne uso. Qui il mio discorso.

Durante la settimana non abbiamo smesso di lavorare per il Venezuela (qui la mia dichiarazione di oggi a nome dei Ventotto) e per evitare un’escalation al confine tra India e Pakistan (qui il comunicato sulla conversazione col ministro degli Esteri pachistano Shah Mahmood Qureshi).

Infine, un appuntamento importante, domani, con le primarie del Pd, per le quali voterò a Bruxelles.