L’Unione Europea vista da Cina, India e Russia

L’Unione Europea vista da Cina, India e Russia

Scrivo al termine di una lunga settimana di visite ufficiali in Cina, in India e oggi in Russia. Ovunque ho trovato una forte volontà di rafforzare ed espandere la cooperazione con l’Unione Europea, vista ovunque come un partner imprescindibile e affidabile, che si tratti di lavorare insieme per la sicurezza e la pace, o nel campo del commercio e della cooperazione economica, o per la promozione del multilateralismo, della democrazia, dello sviluppo sostenibile, dei diritti. È l’Unione Europea forte, necessaria, che domani in Italia ricorderemo in occasione del 25 aprile, e che ieri sera Emmanuel Macron ha evocato come speranza e futuro – affiancando la bandiera europea a quella francese.

Oggi, a Mosca, nella prima visita ufficiale di un Alto Rappresentante dell’Unione Europea dal 2012, ho avuto un lungo incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, per discutere apertamente dei punti di disaccordo – a partire dal conflitto nella parte orientale dell’Ucraina – ma anche in modo costruttivo dei tanti campi in cui Russia e Unione Europea possono trovare un utile terreno di cooperazione: dalla Siria alla Libia, dal Medio Oriente all’accordo sul nucleare iraniano, dall’Afghanistan alla denuclearizzazione della penisola coreana, dal contrasto al terrorismo al cambiamento climatico, fino ai rapporti bilaterali in molti settori. Qui i video della conferenza stampa (il mio intervento iniziale e il botta e risposta coi giornalisti), qui l’intervista uscita oggi su Interfax.

A Pechino, nei giorni scorsi, ho incontrato tra gli altri il premier Li Keqiang e il ministro della Difesa Chang Wanquan e copresieduto con il consigliere di Stato Yang Jiechi il settimo dialogo strategico UE/Cina, in preparazione del summit che si terrà a Bruxelles a giugno. Abbiamo discusso di rapporti bilaterali, a partire dal commercio, di grandi crisi regionali come la Siria e la Corea del Nord, di come sostenere lo sviluppo in Africa, e di temi globali come l’implementazione dell’intesa sul nucleare iraniano, il multilateralismo, i diritti umani, la lotta al terrorismo e la necessità di preservare l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Come potenze globali, abbiamo una responsabilità comune sulla scena mondiale per questo dobbiamo rafforzare la nostra collaborazione, anche nei campi della sicurezza e della difesa. Qui il video della conferenza stampa con Yang, qui il video dell’incontro con gli studenti all’Università Tsinghua, qui l’intervista a Xinhua.

Lo stesso, fortissimo interesse a lavorare insieme ho trovato in India, nella mia prima visita ufficiale nel Paese. Ho incontrato il premier Narendra Modi, la ministra degli Esteri Sushma Swaraj, il ministro di Stato agli Esteri M.J. Akbar e il consigliere per la sicurezza nazionale Ajit Doval. Unione Europea e India sono partner naturali: condividiamo valori come la democrazia e multiculturalismo, rapporti economici e commerciali, ma anche le stesse minacce che arrivano dal terrorismo e lo stesso interesse a stabilizzare aree come la Corea del Nord o l’Afghanistan. Per questo abbiamo deciso di intensificare la nostra cooperazione, sia nei rapporti bilaterali sia nel lavoro sulle grandi questioni globali. Ci rivedremo tra qualche mese di nuovo a New Delhi, per il quattordicesimo summit bilaterale UE-India. Qui il comunicato stampa sulla mia visita in India, qui la mia intervista al Times of India.