Tra il Libano e i Balcani. E gli auguri alle nostre missioni

Tra il Libano e i Balcani. E gli auguri alle nostre missioni

Questa settimana sono tornata in Libano, per la prima visita internazionale da quando il premier Saad Hariri è rientrato a Beirut. È un segnale forte di sostegno al Libano, all’indipendenza e all’autonomia del paese, alle sue istituzioni e ai suoi cittadini. Di questo ho parlato col presidente Michel Aoun, con Hariri, col ministro degli Esteri Gibran Bassil e col presidente del Parlamento Nabih Berri, ma anche della situazione a Gerusalemme e della guerra in Siria. Qui le parole scambiate coi giornalisti insieme a Bassil, qui la conferenza stampa con Hariri.

Lunedì sera invece ho ospitato a Bruxelles i primi ministri dei nostri sei partner nei Balcani. Il 2018 sarà un anno fondamentale nel loro cammino verso l’Unione europea: è l’occasione per rendere il percorso irreversibile, portando avanti quelle riforme – dalla giustizia all’economia – che i cittadini dei Balcani si aspettano dai propri governi. Qui il comunicato sul nostro incontro.

Lunedì ho approfittato degli auguri di Natale e di fine anno per incontrare in videoconferenza le quindici missioni militari e civili europee: uomini e donne che servono l’Unione in posti a volte lontanissimi da casa, ma fondamentali per la sicurezza di tutti noi europei.