Il futuro della Libia: le responsabilità dei libici, e le nostre

Il futuro della Libia: le responsabilità dei libici, e le nostre

Oggi a Roma, per l’incontro con i rappresentanti libici insieme all’inviato speciale dell’Onu, Martin Kobler, a John Kerry, alla Lega Araba e all’Unione Africana, e a molti dei ministri dei paesi confinanti e della regione. Un incontro importante per verificare e coordinare il reale sostegno all’accordo che le parti libiche stanno stringendo, per la nascita di un governo di unità nazionale. Se la firma avverrà nei prossimi giorni, come oggi ci hanno detto, sarà insieme un punto di svolta, ed un punto di partenza.

Sappiamo bene che le difficoltà e i rischi resteranno molti, e difficili da affrontare. E sappiamo anche che starà innanzitutto ai libici trovare le soluzioni, i percorsi che meglio potranno garantire pace e unità al paese. Quello che la comunità internazionale può, vuole e deve fare è sostenerli nelle loro scelte, accompagnarli in questo percorso, che è e resta nelle loro mani. Il futuro della Libia è responsabilità innanzitutto libica, ma oggi abbiamo fatto un passo importante per far fronte alla nostra, di responsabilità: quella di aiutare e sostenere.

Domani, al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, daremo seguito agli incontri di oggi insieme a tutti i ministri degli esteri dell’Unione, con i quali parleremo anche di partenariato orientale, cooperazione contro il terrorismo, di Turchia, di Iraq.

Venerdì scorso, sempre a Roma, sono intervenuta alla cena organizzata dall’ISPI per la prima conferenza “Mediterranean dialogue”. Qui il testo e il video del mio intervento.