L’impegno dell’Europa per il Venezuela

L’impegno dell’Europa per il Venezuela

Scrivo dopo una settimana segnata sopratutto dalla crisi in Venezuela. Ne abbiamo parlato a lungo con i ministri degli Esteri dell’Unione europea nella nostra riunione informale a Bucarest, nel semestre di presidenza rumena, seguita all’incontro sempre informale dei ministri della Difesa.

A Bucarest abbiamo annunciato la creazione di un gruppo internazionale di contatto, di cui faranno parte paesi europei e latino-americani, per cercare una via d’uscita pacifica e democratica alla crisi. L’obbiettivo è unite gli sforzi dei paesi che possono dare un contributo a una soluzione politica, con elezioni il più presto possibile. Qui la conferenza stampa di giovedì in cui ne parlo, e qui l’annuncio della prima riunione del gruppo di contatto, giovedì prossimo in Uruguay.

Sul contributo che l’Unione europea può dare a una soluzione della crisi lavoravamo da tempo. Martedì ne ho discusso anche con segretario di Stato americano Mike Pompeo (qui il comunicato), e con i ministri degli Esteri di due dei paesi che faranno parte del gruppo di contatto – José Valencia dell’Ecuador e Diego Pary della Bolivia – che ho incontrato a Bruxelles.

Giovedì, poi, Germania, Francia e Regno Unito hanno annunciato la creazione di un meccanismo che consentirà alle imprese europee di proseguire il commercio con l’Iran, secondo quanto previsto dall’accordo nucleare che vogliamo preservare in quanto pilastro della nostra sicurezza. Come Unione europea, accompagneremo il lavoro dei paesi che hanno istituito questo meccanismo. Qui il mio comunicato.

Nelle giornate trascorse a Bucarest – ospiti della Romania, che ha la presidenza di turno dell’Unione – abbiamo discusso della nostra politica di sicurezza e difesa. Con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e il vicesegretario generale dell’Onu Jean-Pierre Lacroix abbiamo fatto un punto sulla nostra cooperazione, con un’attenzione particolare al ruolo fondamentale delle donne per la pace e la sicurezza.

Con i ministri abbiamo parlato dei grandi passi avanti fatto nella difesa comune, che rendono sempre più l’Europa un punto di riferimento per la pace e la sicurezza. Come l’operazione Sophia, che svolge un ruolo fondamentale per la nostra sicurezza collettiva nel Mediterraneo. Qui la conferenza stampa sulla difesa.

Con i ministri degli Esteri abbiamo discusso anche della nostra partnership coi paesi dell’Europa orientale, di cui celebriamo quest’anno il decimo anniversario, e dei nostri rapporti con la Cina insieme ai ministri dei paesi candidati a entrare a far parte dell’Unione. Qui quello che ho detto ai giornalisti prima della riunione dei ministri degli Esteri, e la conferenza stampa finale.

La settimana era iniziata con una riunione dei ministri degli Esteri paesi dell’Unione europea che fanno parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu: il coordinamento dell’Unione europea e la collaborazione tra europei al Palazzo di vetro è più forte che mai, perché condividiamo gli stessi interessi e valori, e perché ci rendiamo conto che in questo periodo storico abbiamo la responsabilità di esercitare il nostro ruolo a sostegno del multilateralismo nel modo più efficace possibile. Qui la conferenza stampa dopo l’incontro.

E martedì ho incontrato anche la presidenza della Bosnia-Erzegovina – qui il comunicato.