Europa e Nato, una cooperazione sempre più stretta

Europa e Nato, una cooperazione sempre più stretta

Scrivo di ritorno dal vertice della Nato di Varsavia, un’occasione per discutere della nostra sicurezza comune insieme ai nostri partner – in particolare insieme a Barack Obama e al presidente afghano Ashraf Ghani, in vista dell’incontro dell’autunno prossimo a Bruxelles sul futuro dell’Afghanistan. Ma soprattutto il vertice di Varsavia ha segnato un momento importante dei rapporti tra Alleanza Atlantica e Unione Europea. Per la prima volta abbiamo firmato una dichiarazione comune che segna le prossime tappe del cammino verso una cooperazione sempre più stretta.

Ci concentreremo in particolare su tre aree di collaborazione: le minacce ibride, quelle che hanno una dimensione non solo strettamente militare; la sicurezza marittima nel Mediterraneo – non solo l’Egeo, dove già lavoriamo insieme contro i trafficanti di uomini, ma che anche il Mediterraneo centrale dove è attiva l’Operazione Sophia; e il capacity building dei nostri vicini, a est e a sud, cioè la loro capacità di provvedere in modo più autonomo alla propria sicurezza. Su tutti questi temi, spetterà a me seguire concretamente per l’Unione Europea i prossimi passi della nostra cooperazione.

Per dare sicurezza ai nostri cittadini, nel mondo di oggi, le capacità militari sono altrettanto importanti del soft power. La nostra Europa deve rafforzarsi su entrambi i fronti, e la Strategia globale che ho presentato da poco lo spiega chiaramente. In questi due giorni abbiamo ribadito in modo molto netto – insieme ai leader europei, al presidente Obama, al mio amico Jens Stoltenberg e a tutti i partner della Nato – che un’Unione Europea più forte può solo far del bene all’Alleanza atlantica, alla sicurezza dei nostri cittadini e di tutto il mondo.

Qui c’è il video del mio intervento al Warsaw Summit Experts’ Forum.
Qui il testo della Dichiarazione congiunta Ue-Nato.