Negli Stati Uniti – al lavoro su intelligenza artificiale e ruolo delle donne nella società

Negli Stati Uniti – al lavoro su intelligenza artificiale e ruolo delle donne nella società

Scrivo dagli Stati Uniti, dove sabato – a Seattle – abbiamo riunito ancora una volta il nostro Global Tech Panel, ospiti di Brad Smith della Microsoft. Sabato abbiamo discusso di come regolare gli utilizzi militari dell’intelligenza artificiale: un tema su cui la collaborazione tra politici ed esperti del settore è fondamentale. E a margine dell’incontro ho avuto il piacere di incontrare anche Melinda Gates. Oggi sarò a New York per alcuni incontri alle Nazioni Unite, e poi all’Università di Princeton in New Jersey. Qui i dettagli. Prima della partenza avevo incontrato la presidente dell’Assemblea generale dell’Onu María Fernanda Espinosa Garcé.

Il resto della scorsa settimana l’ho trascorso a Bruxelles, dove martedì ho presieduto il Consiglio di associazione con la Georgia insieme al premier Mamuka Bakhtadze: qui la conferenza stampa. Tanti incontri con partner e vicini importanti dell’Unione europea: con il presidente centrafricano Faustin-Archange Touadéra, con il premier armeno Nikol Pashinyan, con il “chairman” della presidenza tripartita della Bosnia Erzegovina Milorad Dodik, con il ministro di Stato algerino Ramtane Lamamra.

Ma è stata anche una settimana di lavoro sul ruolo delle donne nella società. Qui il video sulla discussione di giovedì al Parlamento europeo, e qui il mio video per la festa delle donne. Nei prossimi giorni incontrerò un gruppo di donne straordinarie: le siriane e le yemenite che stanno lavorando per trovare una via d’uscita ai conflitti nei loro paesi. Le vedrò a New York, e poi le ospiteremo alla terza Conferenza di Bruxelles sulla Siria.

Del futuro del Medio Oriente ho discusso mercoledì con un gruppo di studiosi ed esponenti della società civile delle due sponde del Mediterraneo, qui il video. E al termine dell’incontro ho consegnato il premio “Giovani scrittori” a Omar Shanti, un ragazzo che studiato come la letteratura maghrebina sta affrontando il tema delle migrazioni.

In questi giorni non abbiamo smesso di lavorare sul Venezuela: qui l’ultima dichiarazione che ho fatto a nome dei Ventotto.