Una pagina nuova nei nostri rapporti con l’Iran

Una pagina nuova nei nostri rapporti con l’Iran

Oggi scrivo di ritorno da Teheran, dove ieri ho guidato la visita della prima delegazione dell’Unione europea dopo l’entrata in vigore dell’accordo sul nucleare iraniano e la revoca delle sanzioni, insieme ad altri sette Commissari.

È stato il mio secondo viaggio ufficiale in Iran. Ma mentre a luglio dell’anno scorso – pochi giorni dopo l’accordo – al centro di tutti i miei incontri c’era la sua messa in opera, questa volta – tre mesi dopo la sua piena implementazione – abbiamo gettato le basi per una cooperazione strutturata tra Teheran e l’Unione Europea in una serie di settori strategici per entrambi: dall’energia all’economia, dalla cultura all’immigrazione, dalla ricerca ai trasporti, dalla politica estera all’istruzione. Sarà una cooperazione utile ai nostri cittadini sia in Europa sia in Iran: penso soprattutto a quei tantissimi giovani che avevano salutato con entusiasmo ed orgoglio l’accordo sul nucleare nelle piazze delle loro città, e oggi vogliono e devono vedere i risultati che questa nuova pagina delle nostre relazioni offre a tutti loro. La visita di ieri ha aperto la strada a questo: tradurre le opportunità offerte dall’accordo in progetti concreti, in tanti diversi settori che sono importanti per la vita dei nostri cittadini.

Sarà una cooperazione costruttiva, un dialogo aperto ed anche critico, perché sappiamo entrambi che ci sono questioni su cui innegabilmente abbiamo posizioni diverse. Come i diritti umani, un tema centrale nei nostri rapporti. Ne abbiamo parlato a lungo ieri, ed abbiamo deciso di avviare un dialogo strutturato che sarà uno dei pilastri delle nostre relazioni. Così come sarà strutturato il dialogo a livello politico, tra me ed il ministro degli esteri Zarif, per discutere insieme di come risolvere le troppe crisi regionali che tormentano in Medio Oriente, di come contrastare al meglio il terrorismo di Daesh, di come stabilizzare l’Afghanistan.

Perché possiamo avere opinioni e posizioni diverse, ma la via del dialogo e della diplomazia sono quelle che funzionano – lo ha dimostrato proprio l’accordo sul nucleare. Producono risultati, come l’entrata in vigore dell’intesa, e aprono nuove possibilità di cooperazione. Dialogo e diplomazia, è il modo europeo di fare politica estera.

Qui il video della conferenza stampa con Javad Zarif