Di ritorno dagli Stati Uniti

Di ritorno dagli Stati Uniti

Scrivo di ritorno dalla mia visita di due giorni a Washington, la prima dall’insediamento della nuova amministrazione. È stata l’occasione innanzitutto per aprire un canale di comunicazione diretto, dopo i primi contatti telefonici, e presentare le priorità dell’Europa. Ma soprattutto per iniziare a definire insieme in quali campi possiamo avere approccio e interessi comuni: le grandi crisi internazionali a partire dalla Siria e dall’Ucraina, la piena attuazione dell’accordo sul nucleare iraniano, la lotta contro il terrorismo. Vi sono temi su cui, invece, potremo non essere d’accordo, che si parli di libero commercio, di cambiamento climatico o di multilateralismo. Come Unione Europea, non potremo che avere un approccio pragmatico, basato sui nostri valori e sui nostri interessi, in spirito di amicizia ma anche con priorità ben chiare da cui non intendiamo derogare.

Gli incontri che ho avuto sono stati molto positivi. Ho trovato nei miei interlocutori, al dipartimento di Stato così come alla Casa Bianca e al Congresso, grande interesse a collaborare e rispetto per l’Unione Europea. Con il segretario di Stato, Rex Tillerson, abbiamo discusso tra le altre cose di rapporti transatlantici, di lotta al terrorismo, di Siria e Ucraina, dei piani dell’Unione Europea per rafforzare la propria difesa.

I principali dossier di politica estera, a partire dall’intesa con l’Iran, sono stati anche il tema dei miei colloqui alla Casa Bianca – con il consigliere per la Sicurezza nazionale, Michael Flynn, e con il consigliere del presidente Jared Kushner – e dei numerosi incontri che ho avuto al Congresso, con parlamentari di maggioranza e di opposizione. Ho visto i senatori Jack Reed, Chris Murphy, Jeanne Shaheen e Lindsay Graham, e i presidenti della commissione Sicurezza interna, Ron Johnson, della commissione Esteri del Senato, Bob Corker, e della commissione Difesa, John McCain.

Dei miei incontri e dei rapporti tra l’Unione Europea e la nuova amministrazione ho parlato ieri con la stampa statunitense (qui il video della conferenza stampa) e all’Atlantic Council con Fred Kempe (qui la nostra conversazione).

I contatti continueranno già nei prossimi giorni, a margine della ministeriale Difesa della NATO a Bruxelles, dove incontrerò il Segretario alla Difesa James Mattis, al G20 di Bonn dove rivedrò Tillerson, e il 20 con la visita a Bruxelles del Vicepresidente Mike Pence.