Di ritorno dall’Iran e dal Sud-Est asiatico

Di ritorno dall’Iran e dal Sud-Est asiatico

Scrivo di ritorno da una visita in Asia, che mi ha portato prima in Teheran e poi a Manila.

In Iran ho partecipato alla cerimonia di inizio della seconda presidenza di Hassan Rouhani, nel mio ruolo di presidente della Commissione Congiunta che monitora e garantisce la piena applicazione dell’accordo sul nucleare iraniano. È stata l’occasione per discuterne nuovamente con Rouhani, con il ministro degli Esteri Javad Zarif e con il consigliere per la politica estera della Guida suprema, Ali Akbar Velayati, in un momento in cui è fondamentale che tutte le parti riaffermino con convinzione la propria volontà di applicare l’accordo pienamente (qui il comunicato sulla mia visita in Iran).

Di questo ho discusso con i ministri degli Esteri di tre dei paesi che hanno sottoscritto l’accordo due anni fa, presenti con me a Manila in questi giorni per l’Asean Regional Forum: con Rex Tillerson per gli Stati Uniti, con Sergei Lavrov per la Federazione Russa, con Wang Yi per la Cina. Con loro, così come con il ministro degli Esteri del Canada Chrystia Freeland, abbiamo anche parlato dei nostri rispettivi rapporti bilaterali, e del nostro impegno comune su alcune delle priorità della scena internazionale, dalla Siria al Medio Oriente, dalla Libia all’Ucraina. Qui il comunicato.

Con loro, e con altri partner asiatici a partire dal ministro degli esteri della Repubblica di Corea Kang Kyung-wha, abbiamo anche affrontato la situazione della Corea del Nord e di una risposta comune che aiuti a evitare pericolose escalation. Qui il comunicato.

A Manila ho anche presieduto la riunione ministeriale tra Unione Europea e Asean, nell’anno in cui celebriamo quarant’anni delle nostre relazioni (qui il mio discorso alle celebrazioni dell’anniversario, qui quello in apertura dell’incontro). È stata un’occasione per decidere le iniziative comuni alle quali lavoreremo nei prossimi anni (questo il Plan of Action che abbiamo adottato), e per riaffermare insieme il nostro impegno comune ad applicare l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici (qui la nostra dichiarazione comune).

Infine, ma non meno importante, la visita a Manila è stata un’occasione importante per incontrare bilateralmente i nostri partner del Sud-Est asiatico: dal ministro degli Esteri delle Filippine, Alan Peter Cayetano, a quella dell’Indonesia, Retno Marsudi, della Thailandia, Don Pramudwinai, del Vietnam, Pham Binh Minh, e di Singapore, Vivian Balakrishnan. Col ministro degli Esteri australiano Julie Bishop abbiamo firmato un accordo per una cooperazione sempre più stretta tra Unione Europea ed Australia (qui il mio intervento alla firma dell’accordo).