Una riunione importante della Commissione Europea

Una riunione importante della Commissione Europea

Scrivo dopo una riunione importante del Collegio dei Commissari europei. Tra poco più di un mese celebreremo i sessant’anni dei Trattati di Roma, il primo passo che la nostra comunità ha fatto verso la creazione dell’Unione Europea. Ricordare e celebrare il passato, i sessanta anni di pace che la nostra Unione ci ha garantito, non basta: deve essere un’occasione per guardare al presente e al futuro dell’Unione, a come cambiarla per far sì che continui ad essere il più riuscito processo di integrazione regionale nella storia del mondo. La Commissione presenterà un Libro bianco sul futuro dell’Europa: una riflessione sui successi dell’Unione – che è stata e continua a essere garanzia di pace, democrazia e crescita economica all’interno dei nostri confini – ma anche sulle riforme necessarie per affrontare un mondo nuovo e diverso dal passato. E nel mondo, la nostra Unione è punto di riferimento indispensabile quando si parla di pace, multilateralismo, crescita economica, diritti, commercio libero ed equo.

Al Collegio abbiamo discusso anche di Italia, del lavoro che il governo ha fatto e sta facendo per rilanciare l’economia. Ne avevo parlato ieri con Pier Carlo Padoan: la strada è quella giusta, bisogna andare avanti per rafforzare la crescita e contenere il debito. Il dialogo continua, non solo per ridurre il debito pubblico, ma con il sostegno e l’incoraggiamento a proseguire e accelerare le riforme – che stanno già aiutando l’economia italiana a ripartire.

Federica Mogherini, Mike Pence

Del ruolo dell’Europa nel mondo abbiamo parlato anche lunedì col vicepresidente americano Mike Pence. Una visita ufficiale all’Unione Europea che è stata importante, sia dal punto di vista simbolico, sia perché ci ha consentito di avere un incontro intenso e positivo, dopo quelli dei giorno scorsi col segretario di Stato Rex Tillerson e il segretario alla Difesa James Mattis: abbiamo discusso di come gli Stati Uniti e l’Unione Europea possono lavorare insieme, come partner, sia sulla cooperazione bilaterale, sia su alcune delle principali questioni internazionali di oggi, dalla Siria all’Ucraina, dalla Libia al Medio Oriente. Pence ha portato a Bruxelles un chiaro messaggio di attenzione e desiderio di approfondire la nostra cooperazione. Da parte nostra, l’Unione Europea continuerà a ritenere fondamentale il partenariato con gli Stati Uniti, sempre sulla base dei nostri interessi e dei nostri valori (qui il mio comunicato). Dell’incontro con Pence ho parlato martedì sera al Tg1, qui il servizio.

Altre tre cose da ricordare. In questi giorni ho sentito al telefono il ministro degli Esteri armeno Edward Nalbandian, in vista della visita del presidente Serž Sargsyan a marzo a Bruxelles, e il nuovo presidente somalo Mohamed Abdullahi Mohamed Farmaajo​ (qui il comunicato). Ieri sera poi ho visto il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi, Abdullah bin Zayed bin Sultan Al Nahyan. Un partner fondamentale nella ricerca di una soluzione per tre delle crisi più profonde nella nostra regione: quelle in Siria, in Yemen e in Libia. Continueremo a lavorare insieme nelle prossime settimane, rafforzando anche la cooperazione tra Unione Europea, Consiglio di Cooperazione del Golfo e Lega Araba.​