Storia e futuro nel mio viaggio a Cuba

Storia e futuro nel mio viaggio a Cuba

A gennaio scorso, al summit del CELAC in Costa Rica, ho incontrato per la prima volta il presidente Raúl Castro. In quell’occasione mi invitò a far visita a Cuba: ho cercato di onorare l’impegno appena possibile. E non poteva capitare un momento più stimolante per recarsi all’Avana! Oggi ho avuto il piacere di passare un paio d’ore con lui: abbiamo discusso un’ampia lista di questioni che riguardano i rapporti tra Cuba e l’Europa, senza esclusioni, e poi la riapertura dei rapporti con gli Stati Uniti, le relazioni regionali, un po’ di storia ma soprattutto molto futuro.

Ho incominciato la mia vista incontrando il cardinal Ortega, stamattina. Con lui ho discusso non solo il ruolo della Chiesa a Cuba, ma anche gli sforzi diplomatici della Chiesa cattolica in tutta la regione. Sono passata poi agli incontri economici: col ministro Malmierca abbiamo parlato di relazioni commerciali, cooperazione e investimenti stranieri, col ministro Murillo si è discusso dell’implementazione dei lineamentos e di come rafforzare i rapporti UE-Cuba nel corso di questo processo. Ho conosciuto poi il presidente dell’assemblea nazionale, Esteban Lazo, prima di un lungo incontro con la mia controparte, il ministro degli esteri Rodríguez, che avevo già incontrato al CELAC di San José.

Dopo l’incontro col presidente Castro, ho avuto l’occasione – davvero interessante – di incontrare alcuni dei maggiori intellettuali, musicisti, registi e in genere dei protagonisti della vita culturale dell’isola, che è un punto di riferimento anche per la cultura europea. Abbiamo discusso di rafforzare la cooperazione in ambito culturale.

Dimenticavo: ieri sera, all’arrivo, ho incontrato tutti i diplomatici europei presenti qui a L’Avana. È stato il modo ideale per avere un punto di vista europeo sui rapporti bilaterali UE-Cuba. E stiamo vivendo un momento fondamentale nell’evoluzione di questi rapporti.

Si sta discutendo di dialogo politico e di un accordo di cooperazione. Da quando ho iniziato il mio mandato, ho cercato di dare una spinta ai negoziati. Poche settimane fa c’è stato il più recente giro di colloqui, qui a Cuba. Oggi ho annunciato che il ministro Rodríguez sarà mio ospite a Bruxelles il 22 aprile. E poi aspettiamo la delegazione cubana al vertice UE-CELAC che ospiteremo a Bruxelles il 10 e 11 giugno.

Oggi abbiamo deciso di accelerare il ritmo dei negoziati. Speriamo che gli aspetti fondamentali dell’accordo siano pronti entro la fine dell’anno. Sono 25 anni esatti dall’inizio delle relazioni diplomatiche tra l’Europa e Cuba, e i nostri rapporti godono di ottima salute. Portare a termine l’accordo sarà fondamentale per continuare a edificare su basi più solide.