Libia, Afghanistan, migrazioni: al lavoro coi ministri degli esteri e della difesa

Libia, Afghanistan, migrazioni: al lavoro coi ministri degli esteri e della difesa

Di ritorno da due giornate intense di lavori con i ministri degli esteri e della difesa dei 28 paesi dell’Unione Europea in Lussemburgo. Ieri, a un anno esatto dalla tragedia nel Canale di Sicilia in cui persero la vita più di 800 persone, abbiamo fatto un bilancio tutte le azioni avviate in questi dodici mesi sul versante delle politiche esterne dell’Unione Europea, per programmare il lavoro che ancora ci aspetta. In un anno è partita la missione Sofia, che ha arrestato decine di trafficanti e salvato 13.000 vite umane. In un anno abbiamo lanciato il Fondo fiduciario per l’Africa, che ha già finanziato progetti per 700 milioni di euro. In un anno abbiamo avviato un dialogo senza precedenti con i nostri partner africani, non sono sul rientro in patria dei migranti irregolari ma soprattutto sulle prospettive di sviluppo del loro continente. Un anno fa mi era stato dato il compito di far partire dei dialoghi di alto livello con una serie di paesi strategici – dalla Nigeria all’Etiopia – e questi dialoghi sono ormai tutti ben avviati, e ci consentono di lavorare insieme alla gestione dei flussi (qui il video della conferenza stampa sulla prima parte del Consiglio affari esteri). Con Filippo Grandi, l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati, ieri abbiamo anche discusso del lavoro che facciamo insieme su più fronti: dall’applicazione dell’accordo con la Turchia al nostro impegno per portare aiuti umanitari in Siria, dal lavoro sulla rotta balcanica all’aiuto ai siriani in Giordania e Libano, dal sostegno ai rifugiati in alcuni paesi africani a quello per gli afghani, dentro e fuori dal loro paese. Per salvare e proteggere la vita...
Quando l’Europa è davvero unita

Quando l’Europa è davvero unita

Un Consiglio Affari Esteri importante, quello di oggi a Bruxelles. Importante per i temi in agenda – dalla situazione in Libia ai nostri rapporti con la Russia, dal rilancio del processo di pace in Medio Oriente al viaggio che sto programmando insieme ad altri colleghi Commissari in Iran – ma importante anche per la grande unità che stiamo dimostrando su ciascuna delle questioni sul tavolo. Leggiamo di continuo delle divisioni all’interno della nostra Unione, ma in riunioni come quella di oggi è evidente che abbiamo interessi e obiettivi comuni, anche e soprattutto sulle questioni più calde. Qui il video della conferenza stampa finale. Dopo il Consiglio altri due incontri importanti. Prima ho partecipato, insieme al presidente Ollanta Humala, alla firma dell’accordo che da domani consentirà ai nostri cittadini di viaggiare senza visto per periodi di breve durata. È l’ennesimo segnale di un rapporto sempre più stretto tra Europa e America Latina, dopo l’accordo di libera circolazione firmato con la Colombia due mesi fa, il rilancio dei rapporti con l’Argentina e lo storico accordo di cooperazione con Cuba della scorsa settimana. In serata ho presieduto il secondo consiglio di associazione con la Moldova, insieme al premier Pavel Filip. Come ribadito dal Consiglio Affari Esteri di oggi, abbiamo un interesse strategico a rafforzare i rapporti coi nostri vicini orientali. Aiutarli sulla strada delle riforme è interesse nostro e loro, e di tutti i cittadini di questo...