Un partner per la sicurezza dell’Asia, e per pace e democrazia in Venezuela

Un partner per la sicurezza dell’Asia, e per pace e democrazia in Venezuela

Scrivo dopo una settimana dedicata soprattutto alla cooperazione con i nostri partner asiatici, al Venezuela, e al cammino dei Balcani verso l’Unione europea. Lo scorso fine settimana ero a Singapore per lo Shangri-La Dialogue – una delle maggiori conferenze al mondo su sicurezza e difesa. Ormai la sicurezza di Europa e Asia è collegata – basti pensare alla situazione in Afghanistan, alle rotte commerciali nell’Oceano indiano, o alla necessità comune di evitare la proliferazione delle armi atomiche. Per questo, in questi anni, abbiamo rafforzato sempre più la nostra cooperazione coi partner asiatici. A Singapore ho partecipato a un incontro pubblico sulla situazione in Corea, insieme ai ministri della Difesa giapponese e sudcoreano (qui il video). Ho avuto anche l’occasione di incontrare tanti partner importanti: il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong e il ministro degli Esteri Vivian Balakrishnan; e poi i ministri della Difesa cinese Wei Fenghe, sudcoreano Jeong Kyeong-doo, vietnamita Ngô Xuân Lịch, neozelandese Ron Mark, e australiana Linda Reynolds. Qui il comunicato. Qui invece la mia intervista con Channel News Asia. Da Singapore a New York, per un incontro tra il Gruppo di contatto che abbiamo creato sul Venezuela e i rappresentanti del Gruppo di Lima. Col Gruppo di contatto stiamo incontrando i principali interlocutori internazionali, per cercare di favorire una soluzione pacifica e democratica alla crisi in Venezuela. Qui il comunicato congiunto, qui il resoconto della riunione. Di ritorno a Bruxelles ho celebrato insieme a tanti amici americani ed europei l’anniversario della liberazione del nostro continente dal nazi-fascismo, e la festa dell’indipendenza americana. Le celebrazioni sono state anche un’occasione per incontrare Jared Kushner, il consigliere...
Dodici cose da portare nel 2019

Dodici cose da portare nel 2019

Primo giorno dell’anno, e come al solito ho voluto guardare ai momenti più belli e importanti dei dodici mesi passati. Il 2018 si è concluso con una nota triste: pochi giorni fa ci ha lasciato Amos Oz, lo scrittore israeliano che non ha mai smesso di credere nella possibilità della pace e di realizzare la soluzione dei due stati. Oz diceva: «Non è importante stabilire di chi è la colpa e chi, con la propria cecità, ha provocato la tragedia. Quello di cui c’è bisogno è trovare una strada che ci porti fuori dal pantano». Vorrei iniziare l’anno con questo insegnamento in mente. Di fronte alle mille difficoltà del nostro mondo, del nostro tempo, cercare di costruire piccole grandi soluzioni, insieme a chi può e vuole farlo, sapendo che dai piccoli passi avanti possono venire cambiamenti immensi. È anche il filo conduttore di questi dodici momenti che porto con me nel 2019, che tracciano l’immagine di un’Unione europea che è diventata punto di riferimento globale indispensabile. Dodici momenti che ci permettono di guardare avanti, anche tra mille difficoltà, con fiducia.  Ed è proprio l’invito a non perdere la fiducia il messaggio più bello che ha dato ieri sera il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella: «Dobbiamo guardarci dal confinare i sogni e le speranze alla sola stagione dell’infanzia. Come se questi valori non fossero importanti nel mondo degli adulti. In altre parole non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società».   L’accordo del lago di Prespa A giugno ero al confine tra la Grecia e quella che si chiamerà Macedonia del Nord, per...
Amicizie forti per tempi difficili. Al lavoro per la Corea e l’Iran

Amicizie forti per tempi difficili. Al lavoro per la Corea e l’Iran

Scrivo al termine di una settimana di incontri in Asia e Oceania, prima a Singapore (ne ho scritto qui) poi in Corea del Sud, in Nuova Zelanda e in Australia. La prima sosta in Corea del Sud è stata nella zona demilitarizzata tra le due Coree. L’Unione europea continua ad accompagnare i negoziati in corso, sia quelli per la riconciliazione tra coreani, sia quelli per la completa de-nuclearizzazione della penisola. Con il premier Lee Nak-yeon, il ministro degli Esteri Kang Kyung-hwa, il ministro per l’unificazione Cho Myung-gyun e il capo dell’intelligence Suh Hoon abbiamo discusso di come approfondire ed espandere il nostro sostegno alle trattative in questa fase importante e delicata, sotto la leadership del presidente Moon e del suo governo. Abbiamo parlato anche dell’eccellente cooperazione tra i nostri paesi, e di come sfruttare al massimo il potenziale del nostro accordo di libero scambio. Qui il comunicato, qui la conferenza stampa. Mentre ero in Corea, il 6 agosto, sono entrate in vigore le sanzioni americane contro l’Iran, imposte dopo la loro decisione di ritirarsi dalla messa in opera dell’accordo sul nucleare iraniano. In questo momento di lavoro per risolvere la questione nucleare coreana, è essenziale che non si riapra un’altra crisi nucleare – che nel 2015 avevamo chiuso, dopo dodici lunghi anni di difficili negoziati, con un accordo che è stato finora rispettato integralmente, come ha verificato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica in undici rapporti nel corso di tre anni. Per noi, come per il resto della comunità internazionale, preservare questo accordo è essenziale in termini di sicurezza e di non proliferazione nucleare. Quindi la nostra risposta è stata...
In visita in Asia e nel Pacifico: così lontani, così vicini

In visita in Asia e nel Pacifico: così lontani, così vicini

Scrivo in viaggio tra Singapore e Seoul, prime tappe di una visita ufficiale in Asia e nel Pacifico che mi porterà anche in Nuova Zelanda e in Australia. È una regione geograficamente distante dall’Europa, ma cruciale per la nostra sicurezza, per la nostra economia, e per l’ottima cooperazione che abbiamo sviluppato sui principali temi globali. In questi ultimi due giorni ero a Singapore per la riunione annuale dei paesi del Sud-Est asiatico, il forum regionale dell’Asean, e la riunione ministeriale tra Unione europea e Asean. È una regione lontanissima da noi, letteralmente agli antipodi. Ma abbiamo la stessa visione delle relazioni internazionali, del multilateralismo, del commercio, della prevenzione alla radicalizzazione e del contrasto al terrorismo, della lotta al cambiamento climatico – solo per citare alcuni dei principali terreni della nostra cooperazione, che è sempre più stretta (qui un articolo di EUobserver che ne parla). Nel nostro mondo globalizzato la pace, la sicurezza e la crescita economica in Asia e nel Pacifico sono essenziali anche per l’Europa. Lavoriamo fianco a fianco con i nostri partner asiatici e del Pacifico per accompagnare il negoziato sulla de-nuclearizzazione della penisola coreana, e stiamo stringendo accordi commerciali con le principali economie della regione, per proteggere le nostre imprese e costruire nuove opportunità. Qui il mio intervento in apertura della riunione Ue-Asean, qui la conversazione con gli studenti della Rajaratnam School of International Studies di Singapore, e qui la mia intervista al Business Times di Singapore. A Singapore sono stata accolta dal primo ministro Lee Hsien Loong e dal ministro degli Esteri Vivian Balakrishnan. Con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e giapponese Taro Kono...
In un mondo confuso, un’Europa forte e affidabile

In un mondo confuso, un’Europa forte e affidabile

Scrivo alla fine di una una settimana in cui l’Unione europea si è confermata un partner forte e affidabile in un momento di confusione globale. Sappiamo chi sono i nostri amici e i nostri partner, sappiamo quali sono gli interessi degli europei, crediamo nella forza della diplomazia multilaterale e del dialogo: ne ho parlato lunedì all’inizio del Consiglio affari esteri a Bruxelles, qui il video. E il lavoro di questa settimana rende molto chiaramente l’idea del ruolo globale dell’Unione europea. Dalla diplomazia alla sicurezza al commercio. Questa settimana abbiamo firmato il più grande accordo di libero scambio della storia, per rafforzare la nostra economia grazie a un commercio più libero e più equo col Giappone. Abbiamo riconfermato la nostra collaborazione con la Cina, con un Summit importante. E a inizio agosto sarò in Asia e nel Pacifico per incontrare i nostri partner della regione, con un’attenzione particolare alla situazione in Corea. Lunedì e martedì abbiamo accolto a Bruxelles i ministri degli Esteri dell’America Latina e dei Caraibi, per il vertice tra Unione europea e Celac. Sono partner con cui condividiamo interessi e valori: in questa fase confusa della storia del mondo, noi sappiamo di stare dalla stessa parte – quella di una crescita economica più giusta, del multilateralismo, della cooperazione internazionale, del contrasto al cambiamento climatico, dell’affermazione dei diritti. Qui il mio intervento in apertura della riunione, qui la conferenza stampa e il comunicato finale, qui la consegna di un premio ad alcune organizzazioni della società civile, qui gli incontri con l’Alleanza del Pacifico e il gruppo dei paesi caraibici, qui il mio comunicato sulla situazione in Nicaragua. Mercoledì...