Uniti di fronte alla sfida della Corea del Nord

Uniti di fronte alla sfida della Corea del Nord

Scrivo dalla Slovenia, dove sono per una visita ufficiale e per partecipare al Forum di Bled, dove incontrerò tra gli altri anche il direttore generale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Yukiya Amano e il segretario esecutivo dell’Organizzazione per il trattato sulla messa al bando dei test nucleari (Ctbto) Lassina Zerbo. Con loro parleremo del modo migliore per rafforzare il sistema globale di non proliferazione nucleare, su cui l’Unione Europea investe molto. E degli ultimi test condotti da Pyongyang. La settimana alle nostre spalle si è chiusa con l’ultima sfida della Corea del Nord alla comunità internazionale, una nuova minaccia alla pace e alla sicurezza mondiale. Di fronte a Pyongyang, è essenziale che la comunità internazionale resti compatta, che ogni decisione passi dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, per aumentare la pressione economica e diplomatica, evitando pericolosi scenari di reazione militare. Subito dopo il test nucleare, ho sentito i ministri degli Esteri del Giappone, Taro Kono, e della Corea del Sud, Kang Kyung-wha, per coordinare la nostra azione, in vista dei passi che l’Unione Europea deciderà di fare: ne discuteremo giovedì a Tallin al vertice informale dei ministri degli Esteri dell’Unione. Qui il mio comunicato. In un mondo che diventa sempre più caotico, la domanda di un’Unione Europea forte e affidabile è aumentata enormemente nell’ultimo anno. Lo vedo ogni giorno nel mio lavoro e lo vedono i capi delle 140 delegazioni che l’Unione ha nel mondo, riuniti la settimana scorsa a Bruxelles per la nostra conferenza annuale degli ambasciatori. È stata l’occasione per fare un punto sulle nostre priorità: dalla difesa europea alla lotta al terrorismo, dall’immigrazione al cammino verso l’Unione Europea...
Di ritorno dall’Iran e dal Sud-Est asiatico

Di ritorno dall’Iran e dal Sud-Est asiatico

Scrivo di ritorno da una visita in Asia, che mi ha portato prima in Teheran e poi a Manila. In Iran ho partecipato alla cerimonia di inizio della seconda presidenza di Hassan Rouhani, nel mio ruolo di presidente della Commissione Congiunta che monitora e garantisce la piena applicazione dell’accordo sul nucleare iraniano. È stata l’occasione per discuterne nuovamente con Rouhani, con il ministro degli Esteri Javad Zarif e con il consigliere per la politica estera della Guida suprema, Ali Akbar Velayati, in un momento in cui è fondamentale che tutte le parti riaffermino con convinzione la propria volontà di applicare l’accordo pienamente (qui il comunicato sulla mia visita in Iran). Di questo ho discusso con i ministri degli Esteri di tre dei paesi che hanno sottoscritto l’accordo due anni fa, presenti con me a Manila in questi giorni per l’Asean Regional Forum: con Rex Tillerson per gli Stati Uniti, con Sergei Lavrov per la Federazione Russa, con Wang Yi per la Cina. Con loro, così come con il ministro degli Esteri del Canada Chrystia Freeland, abbiamo anche parlato dei nostri rispettivi rapporti bilaterali, e del nostro impegno comune su alcune delle priorità della scena internazionale, dalla Siria al Medio Oriente, dalla Libia all’Ucraina. Qui il comunicato. Con loro, e con altri partner asiatici a partire dal ministro degli esteri della Repubblica di Corea Kang Kyung-wha, abbiamo anche affrontato la situazione della Corea del Nord e di una risposta comune che aiuti a evitare pericolose escalation. Qui il comunicato. A Manila ho anche presieduto la riunione ministeriale tra Unione Europea e Asean, nell’anno in cui celebriamo quarant’anni delle nostre relazioni (qui il...
Prima di partire per l’Iran e il Sud-Est asiatico

Prima di partire per l’Iran e il Sud-Est asiatico

Si chiude una settimana ancora intensa, prima di altri due viaggi che dalla prossima settimana mi porteranno di nuovo in Iran, per la cerimonia di inaugurazione del presidente Hassan Rouhani (qui il comunicato) e poi a Manila per il vertice tra Unione Europea e ASEAN e per partecipare al Forum regionale dell’ASEAN. Sarà un’occasione anche per discutere con i nostri partner asiatici ed internazionali della situazione nella penisola Coreana. Qui il nostro comunicato in reazione all’ultimo test che la Corea del Nord ha effettuato venerdì. Dall’altra parte del mondo, il voto di oggi in Venezuela rischia di far crescere ulteriormente la tensione nel paese. Qui la mia dichiarazione a nome dei Ventotto paesi dell’Unione Europea. Per venire più vicini a noi, nei giorni scorsi, a Bruxelles, abbiamo preso una decisione importante: martedì abbiamo prolungato il mandato dell’Operazione Sophia, che da due anni combatte i trafficanti di uomini nel Mediterraneo e salva vite umane. Abbiamo deciso di ampliare i compiti della missione, con un migliore addestramento della guardia costiera libica. Qui la decisione del Consiglio. Lunedì e martedì abbiamo riunito a Bruxelles il Consiglio di associazione tra Egitto e Unione europea, per la prima volta dall’inizio delle rivolte nel mondo arabo. Qui la conferenza stampa. Negli stessi giorni abbiamo tenuto il Dialogo politico tra Turchia e Unione Europea: qui la conferenza stampa finale con il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu e quello per l’Europa Omer Celik. Egitto e Turchia sono due partner fondamentali per affrontare le principali crisi in Medio Oriente e Nord Africa: abbiamo discusso soprattutto della guerra in Siria, delle tensioni a Gerusalemme, della crisi nel Golfo al...
Una settimana tra Cina, India e Russia

Una settimana tra Cina, India e Russia

Scrivo da Pechino, da dove inizio una lunga visita ufficiale in Cina, India e Russia, per discutere delle nostre rispettive relazioni bilaterali, e dei grandi temi internazionali sui quali lavoriamo insieme – dalla Siria alle tensioni nella penisola coreana. La prima tappa è Pechino, dove domani co-presiederò il settimo dialogo strategico UE- China, in preparazione del prossimo summit bilaterale a Bruxelles, incontrerò gli studenti dell’università Tsinghua, avrò incontri istituzionali con il primo ministro Li Keqiang, il ministro degli Esteri Wang Yi e della Difesa Chang Wanquan, il consigliere di Stato Yang Jiechi. Qui la mia intervista di ieri a Xinhua. Da venerdì sarò in India per incontri istituzionali, a partire da quello con la ministra degli Esteri Sushma Swaraj, per preparare il 14esimo summit UE- India che si terrà a New Delhi nel corso dell’anno. Il viaggio si concluderà a Mosca, nella mia prima visita in Russia da Alto Rappresentante dell’Unione Europea. Ho in programma un colloquio con il ministro degli Esteri Sergei Lavrov sui rapporti bilaterali tra Unione Europea e Russia, e soprattutto sulle grandi crisi aperte, a partire dal conflitto nell’est dell’Ucraina e dalla Siria. Qui c’è il comunicato sulla visita. E da qui, da Pechino, ho chiamato oggi Tana De Zulueta, per sentire direttamente da lei i risultati del lavoro che ha condotto la missione di osservazione elettorale dell’Osce da lei guidata durante il referendum sulle modifiche istituzionali in Turchia. Qui il comunicato che ho fatto insieme a Jean-Claude Juncker e Johannes Hahn la sera del referendum. Discuteremo dei risultati del referendum e delle prospettive del rapporto tra Unione Europea e Turchia alla riunione informale dei Ministri degli...