Dalla Finlandia a Malta all’India

Dalla Finlandia a Malta all’India

Scrivo dopo una settimana iniziata con due appuntamenti dedicati al contrasto alle cosiddette “minacce ibride”. Lunedì scorso, la mattina a Bruxelles, ho spiegato la nostra strategia per affrontarle in una conferenza organizzata dalla presidenza estone dell’Unione europea: qui il mio discorso. Nel pomeriggio poi a Helsinki, in Finlandia, per inaugurare il nuovo Centro europeo di eccellenza contro le minacce ibride: è un’iniziativa che avevo proposto poco più di un anno fa, che è stata realizzata in tempi rapidissimi grazie alla leadership di alcuni Stati membri e in collaborazione con la Nato. Qui il mio intervento all’inaugurazione. La sicurezza dell’Europa è una delle priorità per il lavoro della Commissione europea da qui alla fine del nostro mandato, tra due anni. Per definire queste priorità – oltre alla difesa, anche gli investimenti per l’Africa, il cammino dei Balcani verso l’Unione europea, ma anche un commercio internazionale libero ed equo e la difesa dei diritti umani – martedì scorso ero a Strasburgo, al lavoro con il Collegio dei Commissari europei e con i presidenti delle Commissioni del Parlamento europeo. Da Strasburgo a Malta, per la Conferenza “Our Ocean”, ospitata quest’anno dall’Unione europea. I nostri mari dovrebbero essere prima di tutto una risorsa, ma rischiano di trasformarsi in una minaccia – per colpa dei cambiamenti climatici, per l’inquinamento, per il rischio di nuovi conflitti. Per questo ho annunciato 560 milioni di investimenti dell’Unione europea per la sicurezza e contro l’inquinamento dei nostri mari. E alla Conferenza di Malta nel complesso siamo riusciti a mobilitare oltre 6 miliardi di euro per la salvaguardia degli oceani – un risultato davvero straordinario. Qui il mio intervento in...
L’Unione Europea vista da Cina, India e Russia

L’Unione Europea vista da Cina, India e Russia

Scrivo al termine di una lunga settimana di visite ufficiali in Cina, in India e oggi in Russia. Ovunque ho trovato una forte volontà di rafforzare ed espandere la cooperazione con l’Unione Europea, vista ovunque come un partner imprescindibile e affidabile, che si tratti di lavorare insieme per la sicurezza e la pace, o nel campo del commercio e della cooperazione economica, o per la promozione del multilateralismo, della democrazia, dello sviluppo sostenibile, dei diritti. È l’Unione Europea forte, necessaria, che domani in Italia ricorderemo in occasione del 25 aprile, e che ieri sera Emmanuel Macron ha evocato come speranza e futuro – affiancando la bandiera europea a quella francese. Voir les drapeaux de la #France et de l’#UE saluer le résultat de @emmanuelmacron, c’est l’espoir et le futur de notre génération — Federica Mogherini (@FedericaMog) 23 aprile 2017 Oggi, a Mosca, nella prima visita ufficiale di un Alto Rappresentante dell’Unione Europea dal 2012, ho avuto un lungo incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, per discutere apertamente dei punti di disaccordo – a partire dal conflitto nella parte orientale dell’Ucraina – ma anche in modo costruttivo dei tanti campi in cui Russia e Unione Europea possono trovare un utile terreno di cooperazione: dalla Siria alla Libia, dal Medio Oriente all’accordo sul nucleare iraniano, dall’Afghanistan alla denuclearizzazione della penisola coreana, dal contrasto al terrorismo al cambiamento climatico, fino ai rapporti bilaterali in molti settori. Qui i video della conferenza stampa (il mio intervento iniziale e il botta e risposta coi giornalisti), qui l’intervista uscita oggi su Interfax. A Pechino, nei giorni scorsi, ho incontrato tra gli altri il premier Li...
Una settimana tra Cina, India e Russia

Una settimana tra Cina, India e Russia

Scrivo da Pechino, da dove inizio una lunga visita ufficiale in Cina, India e Russia, per discutere delle nostre rispettive relazioni bilaterali, e dei grandi temi internazionali sui quali lavoriamo insieme – dalla Siria alle tensioni nella penisola coreana. La prima tappa è Pechino, dove domani co-presiederò il settimo dialogo strategico UE- China, in preparazione del prossimo summit bilaterale a Bruxelles, incontrerò gli studenti dell’università Tsinghua, avrò incontri istituzionali con il primo ministro Li Keqiang, il ministro degli Esteri Wang Yi e della Difesa Chang Wanquan, il consigliere di Stato Yang Jiechi. Qui la mia intervista di ieri a Xinhua. Da venerdì sarò in India per incontri istituzionali, a partire da quello con la ministra degli Esteri Sushma Swaraj, per preparare il 14esimo summit UE- India che si terrà a New Delhi nel corso dell’anno. Il viaggio si concluderà a Mosca, nella mia prima visita in Russia da Alto Rappresentante dell’Unione Europea. Ho in programma un colloquio con il ministro degli Esteri Sergei Lavrov sui rapporti bilaterali tra Unione Europea e Russia, e soprattutto sulle grandi crisi aperte, a partire dal conflitto nell’est dell’Ucraina e dalla Siria. Qui c’è il comunicato sulla visita. E da qui, da Pechino, ho chiamato oggi Tana De Zulueta, per sentire direttamente da lei i risultati del lavoro che ha condotto la missione di osservazione elettorale dell’Osce da lei guidata durante il referendum sulle modifiche istituzionali in Turchia. Qui il comunicato che ho fatto insieme a Jean-Claude Juncker e Johannes Hahn la sera del referendum. Discuteremo dei risultati del referendum e delle prospettive del rapporto tra Unione Europea e Turchia alla riunione informale dei Ministri degli...
Un partner forte, affidabile, indispensabile

Un partner forte, affidabile, indispensabile

Scrivo alla fine di una settimana particolarmente densa di incontri, tra Bruxelles con la ministeriale Nato, Bonn per il G20, e Monaco per la Security Conference. Il messaggio che ho raccolto nei tantissimi incontri bilaterali che ho avuto – e che ho rilanciato dal palco di Monaco – è che nel mondo si guarda all’Unione Europea come un partner forte, affidabile, cooperativo, indispensabile. Molto più forte di quanto noi stessi spesso pensiamo. E ancora più indispensabile in tempi pericolosi e confusi, in cui le regole sono troppo spesso percepite come una costrizione per alcuni invece che come una garanzia per tutti. L’Unione Europea è un punto di riferimento quando si parla di pace, multilateralismo, sviluppo, diritti, commercio libero ed equo. E anche quando si parla di sicurezza, per le operazioni militari e le missioni civili che abbiamo nel mondo, per la nostra collaborazione con la Nato. Ma non solo. È un’illusione credere di affrontare le sfide che abbiamo davanti solo con la forza militare. L’Unione Europea investe in sviluppo, in promozione dei diritti, in istruzione, in politiche contro i cambiamenti climatici, in società forti – piuttosto che nella pericolosa illusione che “uomini forti” possano rendere stabili i propri paesi. Non è filantropia, non sono “buoni sentimenti”, ma un investimento razionale anche sulla nostra sicurezza. L’ho detto ieri dal palco della Munich Security Conference, qui il video. Le disuguaglianze creano instabilità e fragilità, e di questo abbiamo parlato al G20 di Bonn. Non si tratta più, come in passato, di ragionare su cosa possiamo fare “per” l’Africa, ma di cosa dobbiamo fare insieme, “con” l’Africa. Siamo partner per la pace a la sicurezza, per la...